Scrivo questo comunicato esprimendo indignazione e vergogna cercando di contenere la rabbia e la profonda indignazione, inutile e cattiva consigliera. Appare oggi sui quotidiani locali la notizia dell’archiviazione del caso Briano, il pedofilo savonese che per 30 anni ha abusato – grazie al sostegno e all’omertà del clero – decine di vittime nelle parrocchie di Spotorno, Quiliano, Villetta, nei gruppi scout e in alcune colonie gestite da suore. Un altro clamoroso fallimento della giustizia e della magistratura e un pedofilo potenzialmente pericoloso in libertà. Purtroppo questi “vizietti” non si perdono con l’età e non guariscono con il tempo. Chiunque permette la libertà a questi soggetti è partecipe del crimine che commettono.
Già in data 27-07-2011 il sottoscritto e le Associazioni che ne sostengono la battaglia hanno chiesto udienza al Procuratore Francantonio Granero, ma ad oggi non è arrivato alcuna riscontro da parte della Procura della Repubblica di Savona, che risponde con l’archiviazione del caso. E del pedofilo Giraudo cosa risponderà? Un’altra archiviazione? Già un anno e mezzo fa, il Cardinale Angelo Bagnasco annunciava sulle pagine del Secolo XIX che il caso savonese era una bolla di sapone.
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