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Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
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il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » Lodi Rizzini: “Vogliamo sollecitare una commissione di inchiesta in Parlamento”

Lodi Rizzini: “Vogliamo sollecitare una commissione di inchiesta in Parlamento”

Redazione WebNews by Redazione WebNews
4 Luglio 2009
in Triveneto
Reading Time: 4 mins read
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Corteo contro la pedofilia clericale la Curia: “Solo azioni strumentali”

Domani – I manifestanti partiranno dall’Istituto dei Sordomuti “Provolo” e arriveranno davanti alla Diocesi

Lodi Rizzini:
“Vogliamo sollecitare
una commissione di inchiesta in Parlamento”

Eleonora Bullegas

IL VERONA “EPOLIS.SM – 02 Luglio 2009

Sarà un corteo pacifico che partirà dall’istituto per sordomuti Provolo, passerà in piazza Bra e si concluderà davanti alla sede della Curia. Domani dalle ore 17 alle 20 i manifestanti, i sordomuti,

con i loro parenti e amici, ma anche semplici cittadini, sfileranno con striscioni e cartelli “contro la pedofilia clericale”.

SARA’ UN MODO PER RICORDARE i fatti di violenze, abusi e umiliazioni, che sarebbero stati messi a segno da religiosi e collaboratori nei confronti di una sessantina di alunni sordomuti, che si sono consumati all’interno della struttura. Marco Lodi Rizzini, portavoce del presidente dell’associazione sordomuti Provolo, Giorgio Dalla Bernardina, spiega che «la manifestazione, cui parteciperanno oltre 150 persone, non solo veronesi ma provenienti anche da Padova, Trento, Vicenza e Cremona, è promossa su iniziativa del deputato del Pd Maurizio Turco. È una iniziativa, nata anche alla luce delle dichiarazioni della Curia, che ha riconosciuto alcuni fatti accaduti. Vogliamo non solo per sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche sollecitare una commissione di inchiesta in Parlamento. E non solo per quanto è successo a Verona, ma pure a Bologna, Firenze, Milano, Reggio Calabria, Palermo ». sordionline

La presa d’atto di alcuni degli eventi denunciati e le scuse della Curia fatte lo scorso 28 maggio alle persone vittime degli abusi sessuali, non hanno messo la parola fine alla triste vicenda. Lodi Rizzini chiarisce che «l’associazione Provolo non è contro la Chiesa. Siamo cattolici – dice – ma non vogliamo, nè possiamo permettere che si dimentichi. Purtroppo le violenze e gli abusi sessuali contro gli ex alunni dell’istituto sono fatti realmente accaduti. Noi ci chiediamo ancora dov’era l’ente nazionale dei sordomuti, organo preposto a difenderli».

Dalla Curia, don Bruno Fasani, portavoce del vescovo Zenti fa sapere che ritiene la manifestazione

«una strumentale campagna ideologica anticlericale. Non capiamo dove vogliano “approdare”. Hanno scatenato lo scandalo, ma non sono ancora soddisfatti. La Curia ha provveduto a fare tutti gli accertamenti necessari ed è emerso che dei tanti fatti denunciati siano emersi due casi. Uno relativo a un prete, l’altro a due giovani, che avevano detto di aver avuto la vocazione, ma che avendo manifestato determinati comportamenti

sono stati allontanati. Sono state dette anche tante menzogne e non escluderei, a questo punto anche qualche colpo di scena. Per quanto ci riguarda questo caso è chiuso».

Redazione Sordionline su segnalazione di Paolo Fagnani

Anticlericale.net, la marcia in ricordo degli abusi al ‘Provolo’

Ci saranno Maurizio Turco e la Coscioni del Partito radicale
Anticlericale.net, la marcia in ricordo degli abusi al ‘Provolo’
Verona, 25 anni fa la scoperta della pedofilia nell’Istituto

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Verona – Tra gli anni Cinquanta e il 1984 all’Istituto “Antonio Provolo” di Verona si sarebbero verificati 67 episodi di pedofilia. È una storia terribile. Il vescovo di allora, Giuseppe Zenti, prima affermava: “Sono convinto che si tratta di una montatura, di menzogne”, ma qualche settimana dopo ammise i fatti, e si scusò con le vittime. E questa sera, a 25 anni di distanza, Verona ricorda questo sconvolgente episodio con una marcia in fila indiana, organizzata dallo staff del sito www.anticlericale.net. La marcia sfila da Stradone Provolo a Piazza Duomo.

Tra gli esponenti politici che hanno assicurato la loro presenza ci sono Maurizio Turco e Maria Antonietta Farina Coscioni del Partito radiale. A guidare la marcia ci saranno il segretario di Anticlericale.net Carlo Pontesilli e il tesoriere Michele De Lucia.

D.D.

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http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=35439&titolo=Anticlericale.net,%20la%20marcia%20in%20ricordo%20degli%20abusi%20al%20%27Provolo%27

Sabato 04 Luglio 2009 CRONACA Pagina 13

Abusi in istituto:
«Serve chiarezza»

E chiedono la commissione parlamentare

Un lento corteo lungo corso Cavour, corso Portoni Borsari e piazza Bra, uniti da una lunga corda, per chiedere di fare chiarezza sui presunti abusi su bambini sordomuti, denunciati nei mesi scorsi dagli ex frequentatori dell’istituto «Provolo». A organizzare la manifestazione l’associazione sordomuti «Provolo», capeggiata da Giorgio Dalla Bernardina:«I sordi vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sui fatti di pedofilia verificatisi all’istituto per sordomuti Antonio Provolo di Verona e Chievo e recentemente portati alla luce dai media. Chiediamo che venga istituita una commissione parlamentare per il caso Provolo e altri casi similari. Chiediamo inoltre che i sacerdoti coinvolti vengano subito spretati e allontanati».
I fatti contestati risalgono a oltre vent’anni fa. Lo stesso vescovo Giuseppe Zenti aveva ammesso che qualche caso c’era stato. Ma ora i responsabili dell’associazione sordomuti Provolo insistono «affinchè siano verificati tutti i fatti in base ai racconti delle vittime» che, a loro dire, sono molte di più di pochi casi.

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E invitano esplicitamente il vescovo Zenti a rinunciare ad avvalersi del fatto che gli episodi emersi dopo vent’anni di silenzio siano caduti in prescrizione per cercare, invece, di far emergere tutta la verità sulle vicende denunciate dai sordomuti.

«Non siamo mai stati ascoltati», dice il portavoce dell’associazione Marco Lodi Rizzini, «e se le denunce sono venute fuori così tardi è perchè all’epoca i sordi venivano considerati anche stupidi e non venivano presi in considerazione. Ma oggi la mentalità è cambiata, anche sui disabili, e molto sulle persone sorde. E ora tante cose si possono raccontare».

Alla manifestazione hanno preso parte i deputati radicali Maria Antonietta Farina Coscioni e Maurizio Turco nonchè Carlo Pontirolli, segretario di Anticlericale.net, un movimento per laicizzare la società. «Oggi si fa molta demagogia parlando di fasce deboli, bambini, anziani, disabili», ha detto la deputata Farina Coscioni, «ma in realtà questa politica non se ne sta occupando per niente».

Per Turco, «è tempo che i sacerdoti rinuncino a quell’obbligo stabilito nel 1962 di tenere segrete vicende di pedofilia che li riguardano. La Curia scaligera dovrebbe rinunciare alla prescrizione e fare piena luce sui fatti del Provolo così come in Irlanda è stata fatta un’inchiesta statale per individuare gli abusi commessi da sacerdoti cattolici su minori».

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.