Mariano Fazio, numero due dell’Opus Dei e accusato di tratta, era stato inviato a Roma per “controllare” Francesco.
Mariano Fazio, il numero due dell'Opus Dei, è stato accusato dai tribunali argentini di "tratta di esseri umani sotto forma ...
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Sta sollevando un polverone mediatico il caso che vede coinvolto monsignor Richard Umbers, vescovo ausiliare di Sydney, recentemente raggiunto da ...
Un cardinale o un vescovo che denunciano abusi sessuali fuori dalla chiesa sono pessimi gerarchi cattolici perché non hanno rispettato ...
CITTÀ DEL VATICANO (AP) — Una coalizione di sopravvissuti agli abusi sessuali da parte del clero ha chiesto mercoledì che ...
Nel Regno Unito, uno studio rivela la gravità della crisi degli abusi sessuali da parte dei chierici, mentre i dati ...
Qui l'introduzione a questo testo. Pascal Hubert (PH): Ci ritroviamo per un nuovo scambio di opinioni, stavolta sul caso Rupnik. Prima ...
https://youtu.be/WdYuQU-Iwnw Federica Tourn - Altre testimonianze confermano le accuse a don Salvoldi «Si comportava come un guru, baciava i ragazzi ...
Il 19 settembre scorso cinque ex religiose che accusano di abusi Ivanka Hosta e Marko Rupnik hanno rivolto una lettera ...
Il 15 agosto un’importante rivista cattolica statunitense, Crisis Magazine, ha pubblicato un articolo intitolato: «Cos’ha il papa contro l’Opus Dei?». Con la riforma della curia ...
"L'assedio mediatico-giudiziario lanciato contro Paola Ugaz, Daniel Yovera (altro giornalista freelance che ha partecipato a un servizio di Al Jazeera ...
Il Vaticano ha respinto tutte e tutte le richieste di difesa di José María Martínez Sanz , il professore di Gazteluta condannato per aver ...
'Denuncia istituzionale internazionale contro l'Opus Dei per frode normativa contro la Santa Sede e i suoi stessi Membri' , è il ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso