Don Pinetto in chiesa, le famiglie si dividono tra allarme e silenzi

C’è chi porterà via il figlio e chi «sorveglierà»

SILVIA CAMPESE SAVONA.

Non si parlava d’altro,ieri mattina, all’ingresso delle scuole di via Verdi,a Villapiana. Il giorno dopo l’incontro nella parrocchia di San Francesco, in piazza Bologna, in cui sono emerse preoccupazioni, da parte dei genitori, rispetto al ruolo che don Pietro Pinetto assumerà nell’attività con i bambini, erano tante le mamme che hanno chiesto spiegazioni sugli esiti della serata. Una riunione, in apparenza, come tutte le altre, finalizzata a organizzare, dividere i compiti e creare un clima di collaborazione, in apertura dell’attività di catechismo. Ma la tensione era nell’aria. Sino a che una mamma ha alzato la mano per chiedere chiarimenti. «Solo una di noi ha trovato il coraggio di rivolgersi al nostro parroco, don Danilo Grillo,e alle catechiste – dice uno dei genitori, presenti all’incontro in piazza Bologna-. Ha alzato la mano e, senza tergiversare, si è detta preoccupata della presenza, in parrocchia, di un sacerdote, accusato di pedofilia. Ha aggiunto che avrebbe voluto rassicurazioni sul fatto che, don Pinetto, non avrebbe avuto nulla a che fare con i bambini e con i ragazzi. Altrimenti avrebbe portato la figlia altrove». Di seguito, un attimo di gelo. Il dubbio, che risuonava nella testa di parecchie famiglie, era diventato pubblico e, quindi, non era più tabù. «Non abbiamo aggiunto una parola – continua il genitore- ma abbiamo percepito, da parte di qualcuno, un certo malcontento per l’intervento. Un padre e altri due genitori si sono rivolti con durezza alla donna invitandola, se aveva di questi dubbi, a portare via la figlia. Altri, come noi, la maggior parte, abbiamo tirato un sospiro di sollievo,perché qualcuno aveva trovato il coraggio di avanzare la domanda che, da qualche giorno, avevamo in testa. Ora ci avrebbero dovuto rispondere». Difficile ignorare la vicenda giudiziaria, che ha coinvolto don Pinetto: il caso, formalmente, non è ancora chiuso. Era il 2013 quando il sacerdote fu iscritto nel registro degli indagati per abusi sessuali su almeno quattro dodicenni: solo uno ha,di fronte al pm, ritrattato, a differenza di quanto – riferiscono alcuni genitori- abbiano detto ieri alla riunione, nel tentativo di rassicurare le famiglie. Il fascicolo è ancora nelle mani del pm Giovanni Battista Ferro, in attesa della richiesta al gip di archiviazione per prescrizione. Fatti accaduti troppo tempo fa, secondo la giurisprudenza. «Don Grillo è stato accogliente e disponibile come sempre – spiega il genitore-, così come le catechiste. Hanno difeso l’innocenza di don Pinetto e hanno, comunque, garantito che non si sarebbe occupato del catechismo». Non tutti, al termine, hanno confermato l’iscrizione al catechismo. «Tutti noi abbiamo grande fiducia nel nostro parroco e, quindi, penso che saranno in pochi a ritirare i figli–conclude il genitore-. Don Danilo è un esempio e crediamo nel suo ruolo di supervisore. Una cosa è certa: la nostra comunità è unita. Sorveglieremo sull’attività con un occhio particolare»

Il Secolo XIX Savona

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