Report su abusi della Chiesa. “Ma senza magistratura rischia di essere un bluff: 161 le nuove denunce”
"Più che un'apertura lo definirei un bluff". Non usa giri di parole, Francesco Zanardi, 51 anni, presidente della Rete L'Abuso, vittima ...
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CITTÀ DEL VATICANO. Il limite temporale del report sulla pedofilia nella Chiesa annunciato dal neo presidente Zuppi «non ha senso» ...
Sul tavolo della 76esima assemblea generale della Cei, oggi in chiusura, c'è un dossier che scotta, quello degli abusi nella ...
Scandalo per la copertura di abusi sessuali nella Southern Baptist Convention (SBC), che con i suoi 13 milioni di fedeli ...
I vescovi italiani, a loro volta, decideranno di avviare un'importante indagine sulla criminalità minorile negli ambienti ecclesiali della penisola? La ...
Un gigante con i piedi di argilla e un fallimento negato solo dai media nostrani che fanno spalla, ma quanto ...
Di Angelo Amante Filippo Pullella - SAVONA, 19 mag. (Reuters) - Francesco Zanardi ha passato gli ultimi 12 anni a documentare ...
41075 CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. Il protocollo per la gestione degli abusi sessuali nella Chiesa, sancito dal motu proprio di papa Francesco Vos estis ...
Inizierà il prossimo 20 settembre di fronte al tribunale di Terni in composizione collegiale, il processo a carico di un ...
Ludovica Eugenio - 41069 ROMA-ADISTA. «La nostra partecipazione a questo tavolo per parlare insieme di prevenzione degli abusi è una pagina ...
By Lala Franco, Alandar, Espagna (Alandar.org). Traducido por Redazione Web - Paula Merelo, laica, insegnante di scuola secondaria e membro ...
Sono trascorsi due decenni da quando negli Stati Uniti sono stati denunciati per la prima volta abusi sui minori nella ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso