Parla l’avvocato di una vittima del parroco romano condannato per abusi. Un libro racconta l’intera vicenda
GIACOMO GALEAZZI - CITTA'DEL VATICANO Appello al Papa delle vittime del prete pedofilo don Ruggero Conti, il parroco della periferia ...
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Charles J. Scicluna era il funzionario della Santa Sede che perseguiva i preti pedofili. E lo ha fatto – a ...
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NELLA CHIESA ALTOATESINA SEGNALATI SEI NUOVI CASI DI ABUSI SESSUALI In Alto Adige nel 2010 la diocesi altoatesina ha attivato ...
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17/09/2012 - Pubblicati i file segreti di Tommaso Caldarelli Il Los Angeles Times sgancia la bomba sui Boy Scouts of ...
giovedì 13 settembre 2012 | Scritto da Michele Pacella Anonymous: mail Don Ruggeri online Anonymous all’attacco del clero. La nota ...
Un prete pedofilo si costituisce Francia: l'uomo ha confessato delle aggressioni sessuali commesse in Africa PARIGI - Un prete francese ...
WASHINGTON - È il primo vescovo cattolico a venire condannato per reati legati ad atti di pedofilia negli Stati Uniti. ...
31/08/2012 Australia, arrestato ex vicario che coprì casi di pedofilia Preti australiani Preti australiani Padre Tom Brennan è imputato di ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso