Austria. Prete paga 45.000 € per 3 marchette, Aveva ingaggiato perpetua “tuttofare”
18 gennaio 2011 Processato un magnaccia per aver portato una meretrice ad un sacerdote austriaco Traffico della prostituzione internazionale e ...
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Gli uomini della squadra mobile di Savona e del commissariato di Alassio stanno ascoltando i compagni del catechismo e della ...
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Savona. I legali di Don Luciano e i parrocchiani attendono il verdetto del Tribunale del Riesame. Nel frattempo invece gli ...
14 gennaio 2010 | Gianluigi Cancelli E alla vigilia dell’atteso appuntamento giudiziario, spuntano nuovi particolari sul terzo episodio del quale ...
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Scritto da Il Tutore Pubblico dei Minori Nunzia Lattanzio lunedì 21 dicembre 2009 lattanzio_nunzia.jpgNella mia veste di Tutore Pubblico dei ...
(ANSA) - CAMPOBASSO, 19 DIC - Cercemaggiore diviso tra innocentisti e colpevolisti dopo la notizia della condanna per molestie sessuali ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso