Il Messico interdice i preti pedofili, … Lo Stato supplisce alle complicità della chiesa cattolica
Il Senato messicano si attribuisce la facoltà di inabilitare sacerdoti Violazione della libertà religiosa CITTA’ DEL MESSICO, lunedì, 26 febbraio ...
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di VALENTINA ERRANTE Quattro anni di reclusione. Perché Emilio Manzolini, 50 anni, parroco fino a maggio di due anni fa ...
Stati Uniti: pedofilia, diocesi pronta a risarcire per 48 mln di dollari WASHINGTON - Quasi 50 milioni di dollari, 48 ...
C'é anche un religioso, parroco a Galcetello, nel comune di Prato, tra le persone arrestate dalla squadra mobile di Roma ...
Chiesto il rinvio a giudizio per don Donato, un prete di vicino Lecce, che dovrà rispondere davanti a un giudice ...
Il responsabile di una comunità di accoglienza religiosa non impedì gli abusi commessi dal direttore della stessa. Il gup li ...
Milano - Sono stati condannati a 4 anni e otto mesi di reclusione, in giudizio abbreviato davanti al Gup milanese ...
Corriere del Ticino, 27 ottobre 2005 È stato giudicato colpevole di atti sessuali con fanciulli ripetuti, consumati e tentati don ...
La congregazione per la dottrina della fede ha colpito con una pesante condanna padre Gino Burresi. Le colpe? Le stesse ...
03 maggio 2005 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar...029violent.html Violentò ragazzina, prete condannato Repubblica — 03 marzo 2005 pagina 7 sezione: BARI Prima ha sedotto la ...
IL MESSAGGERO 21/10/2004 59.d.h Don Davide Solano Carpio è tornato a Serrone. Ha lasciato tutti sorpresi nel paese di cui ...
Tre anni e sei mesi di reclusione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e all’interdizione perpetua dalla tutela ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso