Gelmini: Si allunga la lista delle testimonianze.
Si allunga la lista delle testimonianze. In due hanno raccontato che all'epoca delle presunte molestie erano minorenni Don Gelmini, 50 ...
Si allunga la lista delle testimonianze. In due hanno raccontato che all'epoca delle presunte molestie erano minorenni Don Gelmini, 50 ...
Val Scalve: prete condannato per pedofilia Cronaca Inserito da montagnatv il Ven, 2007-07-13 16:32 BERGAMO -- Come la bellezza delle ...
Interrogato monsignor Vaudagnotto, stretto collaboratore del cardinale - di SARAH MARTINENGHI e PAOLO GRISERI TORINO - Ha vissuto per anni ...
"Sul Corriere della Sera di domenica 5 agosto 2007, nell’articolo a firma di Fabrizio Caccia, Don Gelmini si lancia in ...
Autore: GRIGNETTI FRANCESCO Don Pierino segreto: un ex detenuto Nel '69 la prima denuncia e poi la condanna al carcere ...
"Quattro anni passati in carcere "Francesco Grignetti su La Stampa ricostruisce il passato del prete in lotta contro la droga ...
DON GELMINI: IO, VITTIMA DI GIUDICI ANTICLERICALI, MA VADO AVANTI In atto offensiva ebraico radical-chic contro la Chiesa (Rep.) Roma, ...
Roma, 19 lug. (Apcom) - "La mia ragazza mi fece fare una lettera: portala al vescovo, mi disse, in modo ...
Caserta. Don Michele Tagliafierro, sedotto e ricattato Dal Corriere di Caserta del 28.02.2006, pag. 7 - Calunnia, l'accusa: condannate don ...
BERGAMO -- Come la bellezza delle montagne può essere rovinata dalle miserie umane. La vicenda che andiamo a raccontarvi viene ...
La prima condanna risale a una decina di anni fa, la seconda è arrivata ieri mattina. E sempre per lo ...
Dieci anni fa era già stato in prigione per lo stesso reato Roma: prete condannato per pedofilia A.D. 58 anni ...
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'uso dei cookie.
Modifica le tue preferenze Cookie
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
Google reCAPTCHA aiuta a proteggere i siti web da spam e abusi verificando le interazioni degli utenti tramite sfide.
Questi cookie vengono utilizzati per gestire la funzionalità di accesso su questo sito web.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics è uno strumento potente che monitora e analizza il traffico del sito web per prendere decisioni di marketing consapevoli.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
A video-sharing platform for users to upload, view, and share videos across various genres and topics.
Service URL: www.youtube.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and Privacy policy.

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso