Savona: Vittime di preti pedofili, class action contro la Diocesi
In 12 chiedono i danni per gli abusi di Giraudo e Barbacini. Silvia Campese Il Secolo XIX- Le vittime di ...
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Si invitano le vittime non censite nei procedimenti penali nei confronti di don Nello Giraudo, don Giorgio Barbacini, Franco Briano, ...
Nuova segnalazione di Zanardi alla Procura:pressing della Curia anche sui familiari SAVONA. «Figure interne alla curia hanno avvicinato alcune vittime ...
SAVONA. «Figure interne alla curia hanno avvicinato alcune vittime di pedofilia tentando di farle ritrattare. Ho segnalato i gravi fatti ...
SAVONA. Don Giraudo, don Pinetto, don Barbacini, don Massaferro, l'ex assistente nella parrocchia di Lavagnola Franco Briano: sono sicuramente i ...
Sarà depositata domani mattina dalla Rete L’ABUSO, presso la Procura della Repubblica di Perugia documentazione nella quale si chiede di ...
Cosa fa il papa contro gli abusi dei prelati ? «Nulla». La denuncia di Francesco Zanardi, molestato da un parroco ...
Parla l'ex vittima di un parroco, oggi fondatore di un'associazione che riunisce persone come lui Francesco Zanardi non odia i ...
“Ho tentato il suicidio già due volte: mi ossessiona il ricordo di quegli incontri, di ciò che ho subito. Provo ...
Il vescovo di Termoli monsignor Gianfranco De Luca parla del caso di don Marino Genova e descrive la procedura che ...
TERMOLI. “Carbone per il vescovo De Luca”, lo dice su facebook il cittadino Giuseppe De Gregorio. Non sappiamo quanto sia reale ...
Nuovi particolari sulla vicenda di don Marino Genova, al vaglio della magistratura frentana che ha già ascoltato alcuni testimoni e ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso