INCONTRO CON FRANCESCO ZANARDI
INCONTRO INTERVISTA CON FRANCESCO ZANARDI PRESIDENTE DI RETE L'ABUSO
INCONTRO INTERVISTA CON FRANCESCO ZANARDI PRESIDENTE DI RETE L'ABUSO
Maria Elisabetta Gandolfi - Un’inchiesta sulla pedofilia del clero e il Vaticano condotta dalla testata investigativa tedesca Correctiv, con la collaborazione della ...
Quando Monsignor Damiano Marzotto Caotorta legge le prime righe della lettera, resta senza parole. Fino a quel momento aveva parlato, ...
Nel 2005, Ratzinger divenne Benedetto XVI. Perfezionò la legislazione contro la pederastia, ma l'inerzia di decenni continuò. La priorità era ...
Vale più una sottana da prete che la salute di bambine e bambini. Questo è quanto sembra emergere ancora una ...
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - "Non basta realizzare sportelli diocesani per pensare di aver tutelato le vittime, queste vanno ...
Al Presidente del Consiglio regionale della Sardegna On. Giampietro Comandini Spett.le Conferenza Episcopale Sarda Alla cortese attenzione del Presidente S.E.R. ...
SASSARI-ADISTA. Mentre l’unica – di fatto – associazione italiana di vittime di abusi sessuali clericali, Rete L’Abuso, rende pubblico il ...
Prima di ogni altra considerazione parla la mia testimonianza di fedele cattolica praticante, la mia vita specchiata e rispettosa delle ...
Portava i ragazzini nel suo letto, baciandoli a lungo sulla bocca e strusciandosi su di loro con la scusa di ...
ROMA – La Rete L’Abuso, che tutela le vittime di pedofilia, ha presentato i risultati ottenuti sugli sportelli diocesani, a seguito ...
«Avevo dieci anni quando per la prima volta un prete mi ha baciato e toccato». Queste le parole di Christian, ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
