Diego Esposito sospende lo sciopero della fame, il Vaticano rassicura “interverremo”
Ci è voluto un articolo sul Fatto Quotidiano per far sì che in Vaticano qualcuno alzasse la cornetta e chiamasse ...
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Diego Esposito ha iniziato uno sciopero della fame il 17 gennaio per protestare contro l'immobilità del Vaticano riguardo il suo ...
"Avevo 13 anni. Il sacerdote mi ha detto se volevo andare a pranzo da lui e a me è sembrato ...
FERRUCCIO SANSA Duecentocinquanta euro. In una busta bianca. È tutto quello che la Curia di Napoli del Cardinale Crescenzio Sepe ...
Il 18 gennaio 2016 Diego Esposito ha cominciato il suo sciopero della fame per chiedere dopo 6 anni di attesa ...
Continua da 5 giorni la protesta di Diego Esposito che chiede digiunando alla curia di Napoli verità e giustizia per le ...
Oggi è il 3° giorno di sciopero della fame per Diego Esposito, vittima del sacerdote Silverio Mura, che con questa ...
foto di copertina oscurata in sintonia con lo squallido argomento trattato. di Francesca Lagatta. Diego Esposito non ha più nessuna intenzione ...
Il pm: reato prescritto per il sacerdote di Covo. Il precedente prima dei voti di Pietro Tosca Don Francesco Zappella, ...
Sopralluogo in casa dopo il dissequestro SAVONA. «Voglio togliermi ogni dubbio sulla sua morte. Per me è una questione morale, ...
Solo pochi giorni fa a Civitavecchia abbiamo assistito alla preoccupazione della cittadinanza che a gran voce ha chiesto alla Diocesi ...
«Non ho mai avuto rapporti sessuali con minori, né abusandone, né in modo consenziente». Solo tre giorni fa, respingeva ogni ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso