Tolosa: arcivescovo nomina sacerdote condannato per stupro
Si tratta di Dominique Spina, riconosciuto colpevole di aver violentato un sedicenne nel 2006. Il sacerdote è stato condannato a ...
Si tratta di Dominique Spina, riconosciuto colpevole di aver violentato un sedicenne nel 2006. Il sacerdote è stato condannato a ...
Il sacerdote Paolo Contini, 51 anni, ha deciso di rompere l'anonimato per denunciare gli abusi sessuali commessi da un altro religioso quando ...
Sabato, Papa Leone XIV ha nominato l'arcivescovo francese Thibault Verny a capo della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Sostituisce il ...
Nuove ricerche in Germania sembrano indicare che il defunto papa Benedetto XVI era a conoscenza da vescovo di Monaco del ...
Il volto pubblico della fede e quello occulto dell’abuso. La diocesi di Piazza Armerina, già travolta da uno scandalo giudiziario ...
Il secondo grado di giudizio non cambia la sostanza: don Giuseppe Rugolo è colpevole di abusi sessuali su minori. Lo ...
Il responsabile di un gruppo di sopravvissuti agli abusi sessuali in Italia ha espresso dubbi sul fatto che un recente ...
Ci sarebbero alcune novità sui presunti abusi sessuali del santuario della Bozzola, che secondo alcune teorie potrebbero intrecciarsi ai fatti legati ...
Il Santuario della Madonna della Bozzola, la pedofilia e chissà quale altro mistero. Chiara Poggi era forse custode di un ...
A fine aprile un tribunale ecclesiastico regionale ha riconosciuto il sacerdote Samuele Marelli colpevole, in primo grado, di avere usato la propria ...
La difesa di Andrea Sempio non chiederà di allargare la rosa delle persone che saranno sottoposte ai nuovi esami del ...
Prima udienza davanti al Gip Laura De Dominicis e al Pubblico Ministero Elisa Milocco nei confronti di Padre Andrea Melis. Il ...
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'uso dei cookie.
Modifica le tue preferenze Cookie
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
Google reCAPTCHA aiuta a proteggere i siti web da spam e abusi verificando le interazioni degli utenti tramite sfide.
Questi cookie vengono utilizzati per gestire la funzionalità di accesso su questo sito web.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics è uno strumento potente che monitora e analizza il traffico del sito web per prendere decisioni di marketing consapevoli.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
A video-sharing platform for users to upload, view, and share videos across various genres and topics.
Service URL: www.youtube.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and Privacy policy.

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso