Abbiamo verificato, sulla base di alcune segnalazioni, che Don Pietro Pinetto, sta continuando ad occupare il suo posto presso la Parrocchia di Celle Ligure, San Michele. Anzi, lo abbiamo visto e ripreso mentre officiava la Santa messa e somministrava la Santa Comunione ai fedeli presenti.
Quindi in barba a tutte le strombazzate mediatiche della Diocesi e del suo Vescovo, nonostante le denunce di numerosi ex seminaristi che hanno chiaramente dichiarato le molestie, reiterate e insistenti, di questo Sacerdote, nonostante la annunciata decisione del Vescovo di iniziare un processo canonico a Carico del soggetto, abbiamo avuto la riprova chiara e lampante che Don Pietro Pinetto è ancora al suo posto, indifferente ad ogni denuncia delle sue vittime e soprattutto alle promesse del Vescovo.
Ora ci sorge spontanea una domanda: quello che ha affermato il Vescovo a proposito del procedimento canonico aperto nei confronti di Don Pinetto è una realtà oppure siamo sempre nel campo delle nebulose chimere di cui la Diocesi di Savona e Noli è esperta propagatrice ? Inoltre tenere in attività un Sacerdote, oggetto di possibili denunce varie, giudiziarie e morali per reati connessi a molestie, e quindi tenerlo a contatto con ragazzini, con tutti i rischi che conosciamo, non potrebbe essere un pericolo di elevata portata?
Visto che per la Giustizia Canonica i fatti che sono stati addebitati a Don Pinetto, non sono caduti in prescrizione, perché la Diocesi non provvedere a sospendere almeno dalla somministrazione dei Sacramenti questo soggetto. Notiamo una enorme difformità di atteggiamento della Diocesi che in un altra occasione, non esitò a sospendere con grande celerità Don Carlo Rebagliati, nonostante le accuse mosse a Don Carlo fossero molto meno gravi.
Al recenteincontro pubblico avvenuto presso la Ubik il 20 marzo u.s. le vittime avevano chiesto seri provvedimenti per verificare, almeno in questa occasione, la buona volontà del Vescovo e prendere atto dei fatti della sincerità delle sue intenzioni, prima di perdonarlo.
Da questo comprendiamo che le scusa fatte alle vittime il 18 marzo al Santuario non erano rivolte a loro, ma al contrario erano solo ed unicamente un gesto ipocrita del tutto dovuto e solo di facciata.
Inoltre sappiamo che nei giorni scorsi il Vescovo ha incontrato una vittima, alla quale ha comunicato che era la prima vittima a segnalare le molestie del Sacerdote, mentre come si apprende dal video allegato, c’erano già state delle segnalazioni nel 2010, ben tre anni fa.
Sopravvissuto agli abusi sessuali di un sacerdote, dal 2010 mi batto perchè non accada ad altri.
Potevo ma non mi sono sentito di fare il giornalista, ho preferito rimanere un umile blogger, che vuole vivere degnamente la propria vita, illuminato dalla luce di una nobile causa.
Fondatore e Presidente dell'unica Rete italiana di sopravvissuti agli abusi del clero, Rete L'ABUSO, riconosciuta dalle Nazioni Unite di Ginevra.
Tra i fondatori di ECA Global, oggi presente in 42 paesi in quattro continenti.
Oggi, la Presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sull'aggiornamento delle norme penali...
Used to monitor number of Google Analytics server requests when using Google Tag Manager
1 minute
_gid
ID used to identify users for 24 hours after last activity
24 hours
_ga_
ID used to identify users
2 years
_ga
ID used to identify users
2 years
_gali
Used by Google Analytics to determine which links on a page are being clicked
30 seconds
__utmx
Used to determine whether a user is included in an A / B or Multivariate test.
18 months
__utmz
Contains information about the traffic source or campaign that directed user to the website. The cookie is set when the GA.js javascript is loaded and updated when data is sent to the Google Anaytics server
6 months after last activity
__utmv
Contains custom information set by the web developer via the _setCustomVar method in Google Analytics. This cookie is updated every time new data is sent to the Google Analytics server.
2 years after last activity
__utmb
Used to distinguish new sessions and visits. This cookie is set when the GA.js javascript library is loaded and there is no existing __utmb cookie. The cookie is updated every time data is sent to the Google Analytics server.
30 minutes after last activity
__utmc
Used only with old Urchin versions of Google Analytics and not with GA.js. Was used to distinguish between new sessions and visits at the end of a session.
End of session (browser)
__utma
ID used to identify users and sessions
2 years after last activity
__utmt
Used to monitor number of Google Analytics server requests
10 minutes
_gac_
Contains information related to marketing campaigns of the user. These are shared with Google AdWords / Google Ads when the Google Ads and Google Analytics accounts are linked together.
90 days
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
Facebook Pixel is a web analytics service that tracks and reports website traffic.
Used to detect if the visitor has accepted the marketing category in the cookie banner. This cookie is necessary for GDPR-compliance of the website.
179 days
LOGIN_INFO
This cookie is used to play YouTube videos embedded on the website.
2 years
YSC
Registers a unique ID to keep statistics of what videos from YouTube the user has seen.
Session
VISITOR_INFO1_LIVE
Tries to estimate the users' bandwidth on pages with integrated YouTube videos. Also used for marketing
179 days
PREF
This cookie stores your preferences and other information, in particular preferred language, how many search results you wish to be shown on your page, and whether or not you wish to have Google’s SafeSearch filter turned on.
10 years from set/ update
GPS
Registers a unique ID on mobile devices to enable tracking based on geographical GPS location.
Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social
In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che troviQUI
Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!
Login / Registrati
Informazione sui contenuti
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.