Buongiorno a tutti. Ecco in questi giorni coi colleghi abbiamo un po' discusso le varie situazioni, colleghi di tutto il...
“Ci prenderemo le botte che dobbiamo prenderci e anche le nostre responsabilità” Matteo Zuppi … Le botte poi invece le...
Oggi vi racconto una storia incredibile ma purtroppo vera. Durante il meeting dei sopravvissuti agli abusi sessuali del clero arrivati...
Roma, Italia – Il gruppo di vittime e attivisti che stanno percorrendo la Via Francigena per raggiungere Roma hanno commentato...
(ANSA) - PALERMO, 21 AGO - La Procura di Enna chiede l'archiviazione della giornalista Pierelisa Rizzo, la cronista denunciata da...
Centinaia di documenti esclusivi della storia italiana della Rete L’ABUSO, spesso omessi e poco diffusi, visibili solo sul nostro sito...
Fondata dalle vittime, dal 2010 la Rete L’ABUSO è l’unica associazione italiana che da supporto ai sopravvissuti agli abusi sessuali...
Dopo le formali segnalazioni dell’Associazione questa volta, è il Comitato Vittime & Famiglie della Rete L’ABUSO a prendere posizione a...
Una FAKE news inviata ai fedeli della diocesi di San Remo dopo IL CASO Zuppi-Suetta sollevato dalla Rete L’ABUSO. "Abusi...
Ed è la linea opposta alla trasparenza che chiede Motu proprio di Papa Francesco, quella scelta dal vescovo Antonio Suetta...
La curiosa ed emblematica vicenda della diocesi di San Remo e del suo vescovo Antonio Suetta. Uno scambio epistolare con...
Un Motu proprio che ha cambiato aspetto dal 2019, quando il Vaticano presentò la prima versione ad experimentum per tre...
La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri viene presentata come riforma tecnica e garantista. In realtà incide sul...
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Read moreDetailsNOTA; per rendere il più sintetica possibile la relazione che segue, correderò dove necessario alle mie affermazioni, il link all’approfondimento...
Read moreDetailsFinisce tra i documenti ammessi nell’80 sessione (14 gennaio 2019 - 01 feb 2019) della Commissione per i diritti dell’infanzia,...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso