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Diego Esposito non si arrende e va alla caccia del cardinale Sepe, oggi in visita alla parrocchia San Rocco di...
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Si è svolto ieri presso la sede romana della Stampa Estera l’incontro tra i corrispondenti delle maggiori testate giornalistiche nel...
Tutti avevamo creduto che l’annuncio fatto dalla Diocesi di Napoli nei giorni del sit-in, sull’apertura di una nuova indagine su...
Lo scorso 19 febbraio l’associazione Rete L’ABUSO, per mano del proprio legale, l’avvocato Mario Caligiuri del foro di Roma, dava...
Un atto dovuto dopo la grave vicenda che ha visto protagonista Montù Beccaria, un piccolo paesino del pavese, dove da...
È terminato pochi minuti fa il sit-in delle vittime di preti pedofili davanti al duomo di Napoli e vogliamo ringraziare...
Il Cardinale Crescenzio Sepe è imputato nel procedimento presso la Santa Sede, procedimento che vede insabbiati da otto anni ormai...
Don Alberto Rivolta, responsabile della pastorale giovanile di Rozzano, l’8 marzo 2018 durante l’udienza del procedimento penale a carico di...
Un Sit-in di due giorni davanti al Duomo di Napoli dove diverse vittime, mettendoci la faccia, protesteranno chiedendo conto al...
Egregio sindaco, ho letto con rammarico la sua lettera aperta e le confesso che mi ha profondamente ferito non solo...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



