La scomparsa di Emanuela Orlandi non è mai stato solo un semplice caso di sparizione e se solleva l’attenzione e al tempo...
Un messaggio di speranza sulla scomparsa di Emanuela Orlandi arriva dal Giffoni Film Festival, la manifestazione in corso nel piccolo borgo del salernitano...
“Con la vicenda Orlandi secondo me c’entra Enrico De Pedis non la banda della Magliana, è una vicenda personale di De...
“Era un sabato e io il sabato stavo in cantiere fino alle cinque. Andavo al bar, stavo lì per il...
Bergoglio al centro di una serie di indiscrezioni che destano preoccupazione e curiosità tra i fedeli di tutto il mondo....
Tutte le attività estive sospese all’improvviso. Nessuna notte sotto le stelle in tenda e niente cene attorno al fuoco per...
Il corrispondente italiano del quotidiano conservatore argentino La Nación l'ha definita una “notizia bomba” e un “appuntamento inaspettato ” . Probabilmente lo è per chi si...
Potrebbero esserci delle importanti novità nel caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, di cui non si hanno più notizie da oltre...
ROMA - Un ex giudice della Rota Romana, la più alta corte d'appello del Vaticano, ha accettato il patteggiamento davanti...
LUGANO - Il tema della "troppa frociaggine" nei seminari sollevato da Papa Francesco ha fatto il giro del mondo. Declinato...
“Mi scrivono sacerdoti e suore da ogni parte del Mondo per darmi sostegno nella mia battaglia. Non comprenderò mai perché...
22 giugno del 1983. Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di 15 anni, ha appena finito la lezione di canto corale. È un mercoledì...

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



