Nella Chiesa italiana non si era mai vista una situazione tanto pesante e pasticciata. Un prete – don Giuseppe Rugolo – sei mesi fa viene condannato dal tribunale di Enna per violenze aggravate su un minore; nello stesso tempo i magistrati – nelle motivazioni della sentenza – sollevavano pesantissime critiche per come il vescovo – monsignor Rosario Gisana – aveva gestito il caso. Lui stesso in una intercettazione affermava di averlo insabbiato.
A fare quadrato Gisana era intervenuto pubblicamente persino Papa Francesco che lo ritiene un perseguitato.
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