Sorprendono i comunicati del Vaticano sulla sua disponibilità sul caso Orlandi, che, se c’è stata, si è riscontrata solo a inizio 2023 con l’apertura di un fascicolo. Il portavoce della Santa Sede padre Lombardi, (audito dalla Commissione d’inchiesta parlamentare), ha affermato: “non si è mai nascosto nulla”, mettendo in discussione , per l’ennesima volta, l’avvio di una trattativa con il procuratore Giancarlo Capaldo. Trattativa che non ha poi avuto alcun seguito, nonostante la manifestata disponibilità riscontrata dal Procuratore da parte di tre autorevoli esponenti vaticani (preoccupati di mettere fine alle pesanti critiche legate alla tumulazione di Renatino De Pedis, capo della Banda della Magliana, nella basilica di Sant’Apollinare , (divenuto poi confidenziale consulente di porporati).
Sui silenzi e le chiusure della Santa Sede, Pietro Orlandi ha polemizzato ricordando la mancata concessione delle rogatorie.
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