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Intervento dello psichiatra e psicoterapeuta Domenico Fargnoli in presentazione del nuovo libro di F. Tulli: Chiesa e pedofilia, il caso...
di FEDERICO TULLI La Santa Sede ha ripetutamente e palesemente violato la Convenzione sui diritti dell’infanzia. Ecco le responsabilità degli ultimi tre...
Le donne "perdute" in custodia di quattro ordini religiosi, dal 1922 al 1996, chiuse a lavare panni gratis agli ordini...
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Un appello lanciato da alcune vittime di preti-pedofili. Alain Fortier, presidente dell’Organismo Vittime di violenze sessuali al maschile (VASAM) insieme a Pierre Bolduc e Frank...
L'ONU ammette che la Santa Sede non ha infranto la Convenzione contro la tortura, ma le rimprovera di non aver...
Il Comitato dell’Onu contro la tortura sollecita la piena collaborazione del Vaticano. La replica: «Prenderemo in seria considerazione le raccomandazioni»...
Wojtyla e l'allora cardinale Ratzinger conoscevano le denunce a carico del fondatore dei Legionari di Cristo Maciel Degollado, ma hanno...
(ASCA) – Roma, 5 mag 2014 – La Commissione contro la tortura delle Nazioni Unite inizia oggi la due giorni...
Un piccolo dossier con l’introduzione allo spettacolo teatrale (monologo con chitarra) «La comunità perversa, don Pappòn e i suoi figli...

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



