La Spezia - Francesco Zanardi ha 44 anni e da bambino è stato vittima di abusi. Dopo aver vissuto per tanti anni tormentato da quei brutti ricordi, ha deciso di denunciare il suo molestatore (un prete), ma il colpevole non...
Read moreDetailsLa Spezia - Francesco Zanardi ha 44 anni e da bambino è stato vittima di abusi. Dopo aver vissuto per tanti anni tormentato da quei brutti ricordi, ha deciso di denunciare il suo molestatore (un prete), ma il colpevole non...
Read moreDetailsdi Marco Di Blas L’abbazia benedettina di Kremsmünster, nell’Alta Austria, ha una storia di oltre 12 secoli, durante i quali conobbe momenti di grande splendore divenendo sede di una scuola di amanuensi e poi anche di studi astronomici e di...
Read moreDetailsAl processo contro don Vito Beatrice il racconto della mamma del ragazzo di Fulvio Fiano ROMA - Era marzo anche cinque anni fa quando la signora Anna scoprì che suo figlio aveva provato a uccidersi, trascinato in un fiume da...
Read moreDetails-Redazione- E’ il racconto della torbida vita sessuale di alcuni religiosi; minorenni offerti a sacerdoti e prelati. E’ la denuncia che ha portato la procura di Roma alle porte del Vaticano, Nove i religiosi coinvolti e tre gli indagati per sfruttamento...
Read moreDetailsLo ha reso noto il segretario generale della stessa CEI, mons. Nunzio Galantino. La struttura sarà guidata dal Cardinal Bagnasco su esempio di commissione vaticana. La Conferenza episcopale e il Sinodo: «Con le famiglie misericordia senza scorciatoie» CITTÀ DEL VATICANO...
Read moreDetailsDoveva essere il giorno della sentenza. E’ diventato il giorno della rabbia, per un errore che porta indietro di un anno le lancette del processo sugli abusi sessuali nell’asilo “Paolo VI” di Vallo della Lucania, passando un colpo di spugna...
Read moreDetailsColpo di scena : da rifare il procedimento di appello Soledad. Uno di sei giudici che componeva il collegio in appello, tale Pellegrino si era già espresso in precedenza in occasione del Riesame. Tutto da rifare. Prima udienza 21 luglio. http://www.retesette.tv/2015/03/processo-dapello-suor-soledad-colpo-di-scena-tutto-da-rifare/
Read moreDetailsPer abusi sessuali su minori il prete polacco don Wojciech Gil è stato condannato oggi a 7 anni di carcere e 155 mila zloty (38mila euro) di risarcimento materiale. La corte distrettuale di Wolomin, nell'ambito del processo svoltosi senza la...
Read moreDetailsLo hanno sorpreso mentre stava “consumando” con due minorenni extracomunitari. Ha provato a balbettare qualche spiegazione che certo non gli ha risparmiato l’arresto in flagranza di reato. In manette un insegnate di religione di Augusta, Giuseppe Abbate, cinquant’anni. Si sono...
Read moreDetailsFatti, dettagli e ricostruzioni “Il Santo Padre ha accettato la rinuncia ai diritti e alle prerogative del cardinalato, espresse nei canoni 349, 353 e 356 del Codice di Diritto Canonico, presentata, al termine di un lungo itinerario di preghiera, da...
Read moreDetailsL'arcivescovo emerito di Saint Andrews e Edinburgh aveva ammesso i suoi "peccati" con 4 sacerdoti. Già non aveva potuto partecipare al conclave che aveva eletto Bergoglio. Ora Francesco lo ha privato dei diritti da "principe della Chiesa": è la prima...
Read moreDetailsIl prete, condannato in appello per a 9 e anni e mezzo - sentenza rinviata parzialmente dalla Cassazione - tornerà libero in un paio di mesi per scadenza dei termini di custodia. In attesa di conoscere il suo destino giudiziario...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



