• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
giovedì 4 Giugno 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » Benedetto XVI » Abusi sui minori, doppia morale in Vaticano?

Abusi sui minori, doppia morale in Vaticano?

Federico Tulli by Federico Tulli
4 Dicembre 2013
in Cronaca e News
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Papa Francesco invoca trasparenza sulla pedofilia clericale, ma la Santa Sede rifiuta di rispondere all’Onu sugli insabbiamenti e le modalità di gestione dei crimini.

di Federico Tulli

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Secondo la chiave di lettura più diffusa, l’intransigente gesuita Jorge Mario Bergoglio sarebbe stato chiamato a far da papa perché considerato la persona più indicata a raggiungere lo scopo di deviare o quanto meno arginare il flusso letale di notizie e reati “sessuali” e finanziari, veri e presunti, che minacciava la credibilità della Chiesa nel mondo. Dal 13 marzo 2013, a partire dalla scelta del nome Francesco, per diversi mesi non è passato giorno in cui il suo pontificato non sia stato definito “di rottura col passato”. Un passato rappresentato da Giovanni Paolo II, mai incisivo contro la pedofilia, e Joseph Ratzinger, per usare un eufemismo, tardivamente incisivo. Basti citare per entrambi la gestione del caso di Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, segnalato alle gerarchie come stupratore per almeno 50 anni, e “condannato” da Benedetto XVI praticamente solo sul letto di morte a 80 anni suonati.

La pretesa di pulizia di Bergoglio, invocata pubblicamente anche per i reati finanziari compiuti tra le Mura leonine, è sostenuta con enfasi dai principali media generalisti italiani i quali hanno anche trovato un nesso con le azioni che la magistratura italiana porta faticosamente avanti contro i traffici di denaro di dubbia provenienza che transitano nello Ior. Questo sebbene sia assodato che mai è partita da dentro il Vaticano una sola denuncia. Né prima del 13 marzo 2013, giorno in cui il cardinale Bergoglio è asceso al soglio pontificio e Benedetto XVI è divenuto papa emerito. Né dopo.

Un silenzio e una linea di condotta che presentano profonde analogie con l’atteggiamento adottato nei confronti della pedofilia clericale da parte delle gerarchie ecclesiastiche in tutto il mondo. Italia compresa, come ha confermato direttamente nel 2010 senza tanti giri di parole il magistrato Pietro Forno, tra i massimi esperti in Europa di questi crimini: «Nessuna denuncia da parte dei vescovi appartenenti alla Conferenza episcopale italiana – disse Forno, in un’intervista che quasi gli costò il posto – è mai arrivata alla magistratura riguardo casi di pedofilia clericale». E come hanno confermato “indirettamente” le Nazioni Unite il 10 luglio 2013 chiedendo alla Santa Sede, l’entità diplomatica della Città Stato, con esplicito riferimento alla Carta dei diritti del fanciullo del 1989, di rivelare i dettagli dei casi delle migliaia di minori che hanno subito abusi all’interno delle istituzioni cattoliche dal 1995.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

In quella occasione la Commissione Onu per i diritti dei bambini ha pubblicato una «lista di argomenti» sui quali si chiedono spiegazioni alla Santa Sede in vista dell’udienza sulla questione che si terrà a Ginevra il 16 gennaio 2014. In particolare è stato chiesto quali misure abbia adottato la Chiesa per assicurare che i preti accusati di pedofilia venissero tenuti lontano dai ragazzi e quale supporto sia stato fornito alle vittime. L’Onu ha preteso anche spiegazioni per i casi in cui i minori «sono stati ridotti al silenzio per minimizzare i rischi che le vicende venissero rese pubbliche».

L’11 luglio, il giorno dopo l’istanza delle Nazioni Unite, papa Bergoglio ha promulgato il Motu proprio “sulla giurisdizione degli organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano in materia penale”. La riforma è entrata in vigore il primo settembre scorso, dando attuazione tra le altre cose, alla Convenzione Onu sui diritti del fanciullo ratificata nel 1989 ma mai applicata.

La scorsa settimana la Segreteria di Stato vaticana ha spedito a Ginevra una memoria scritta con la risposta alle domande dell’Onu, nella quale – sebbene lo scorso marzo papa Francesco abbia detto chiaro e tondo che la soluzione dei crimini sessuali è vitale per la credibilità della Chiesa – la Santa Sede si rifiuta di fornire le informazioni richieste perché a suo dire i casi di pedofilia clericale erano di competenza dei sistemi giudiziari dei Paesi in cui le migliaia di abusi hanno avuto luogo.

Nella sua risposta, la Santa Sede ha insistito sul fatto di essere “separata e distinta” dalla Chiesa cattolica romana, e che non è sua prassi rivelare informazioni sulla disciplina religiosa del clero se non espressamente richiesto dalle autorità del Paese in cui il clero offre la sua opera. Non mancando però di sottolineare di aver cambiato i criteri di selezione dei sacerdoti e rivisto la legge della Chiesa per garantire una corretta disciplina del clero in materia di abusi.

Chi scrive è in possesso della documentazione di 25 pagine spedita il 25 novembre scorso dalla Santa Sede alla Commissione Onu per i diritti dei bambini. Ecco la traduzione italiana dell’abstract.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

In riferimento alla lista delle domande anzidette, la Segreteria di Stato della Santa Sede, nel trasmettere le risposte scritte al CRC/C/VAT/Q/2, ha l’onore di sottolineare alcuni punti essenziali a tale riguardo:

1) Come ogni altro Soggetto del diritto internazionale, la Santa Sede svolge le sue attività all’interno della comunità internazionale, e allo stesso tempo mantiene la specificità e gli obiettivi stabiliti dal suo sistema giuridico, e secondo la propria giurisdizione interna, come è sempre stato riconosciuto dalla prassi internazionale.

2) Quando la Santa Sede diventa Stato membro di una Convenzione multilaterale, essa procede alla valutazione necessaria delle norme convenzionali anzidette secondo la propria essenza ed il proprio ruolo di organo centrale della Chiesa Cattolica e a capo dello Stato Città del Vaticano. Inoltre, come è ben noto, la Santa Sede contribuisce offrendo sostegno morale per la effettiva diffusione dei principi delle Convenzioni allo scopo di favorire la determinazione dell’opinio juris (è il convincimento spontaneo di un soggetto, che abbia o meno contribuito all’adozione della norma, che la condotta o i principi stabiliti nella stessa siano giuridicamente obbligatori, n.d.r.), consentendo alle Convenzioni stesse di entrare in vigore più rapidamente, di essere conosciute ed essere efficaci.

Nel caso specifico della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, la Santa Sede considera questo strumento come il più importante tra le norme del diritto internazionale, rendendo possibile l’uniformità in merito ai livelli di salvaguardia della dignità di ogni bambino, per garantire l’interesse prevalente del fanciullo in ogni condizione e situazione.
Tuttavia, tenendo in considerazione la sua natura specifica, che si differenzia dalla struttura e dalle finalità degli altri stati membri della Convenzione, la Santa Sede ritiene in buona fede che alcune richieste di spiegazioni da parte della Commissione si riferiscano a situazioni concrete che ricadono al di fuori del diretto controllo della Santa Sede, in quanto si tratta di fatti di cui sono responsabili persone e istituzioni cattoliche presenti in altri paesi. Per questo motivo, ogni interpretazione, valutazione ed azione legale riguardante quei fatti e quelle situazioni rientrano tra le competenze del sistema giuridico degli stati coinvolti.
D’altro canto, la Santa Sede fornisce tutte le informazioni necessarie richieste dalla Commissione per quanto riguarda ciò che avviene all’interno dello Stato Città del Vaticano, sul cui territorio esercita la sua piena giurisdizione, ed in merito al quale ha pertanto l’obbligo di attuare pienamente la Convenzione e supervisionarne l’applicazione.
[segue timbro: Segreteria di Stato – rapporti con gli Stati]

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Belcastro (CZ) LA STRAGE DI BAMBINI.

Next Post

Il Vaticano non consegnerà all’ONU i documenti sugli abusi sessuali

Federico Tulli

Federico Tulli

Federico Tulli è giornalista professionista. Per anni firma di Left sin dalla sua fondazione nel 2006, prima come collaboratore fisso e poi come redattore, ha scritto articoli per numerose testate italiane e internazionali (tra cui MicroMega, Avvenimenti, Sette, Globalist, Cronache laiche, Adista, Critica liberale, Brecha, etc). Per L’Asino d’oro edizioni ha pubblicato i libri: “Chiesa e pedofilia” (2010), “Chiesa e pedofilia, il caso italiano” (2014) e “Figli rubati. L’Italia, la Chiesa e i desaparecidos” (2015). Nel 2018, insieme a Emanuela Provera, ha pubblicato “Giustizia divina” (Chiarelettere). Nel 2020, per “I libri di Left”, ha pubblicato “Cosa ci ha insegnato la pandemia”, e nel 2023 “La Chiesa violenta” (Ed90). Ad aprile 2023 è uscito un suo saggio dal titolo “Informazione e Intelligenza artificiale: quale futuro per il giornalismo?” nel libro, a cura di Andrea Ventura, “Pensiero umano e intelligenza artificiale. Rischi, opportunità e trasformazioni sociali” (AA.VV., L’Asino d’oro ed.). Nel 2022 Tulli ha ideato e realizzato per Left “Spotlight Italia”, la prima indagine giornalistica permanente sui crimini nel clero italiano, e fa parte di #ItalyChurchToo, coordinamento italiano delle associazioni contro gli abusi nella Chiesa cattolica in Italia. Contatti: [email protected] [email protected]

ArticoliCorrelati

michael jackson il verdetto netflix
Docu-film

Michael Jackson: il verdetto, quando esce al docuserie Netflix sul Re del Pop

by Redazione WebNews
3 Giugno 2026

Mentre il film biografico "Michael", dedicato alla vita del Re del Pop, continua a richiamare spettatori nelle sale cinematografiche di...

Progetto senza titolo 2026 06 02T122124.795
Sardegna

Abusi nel seminario francescano, il Tribunale ecclesiastico: «Gravi responsabilità della Chiesa»

by Redazione WebNews
3 Giugno 2026

Abusi nel seminario francescano, il Tribunale ecclesiastico: «Gravi responsabilità della Chiesa»

INFOVATICANA 603 902x600

Francia approva la legge di protezione dei minori senza toccare il segreto della confessione

3 Giugno 2026
Rome, Vatican, Italy, Saint Peter's Square as seen from Michelangelo dome

Vittime di abusi in Portogallo denunciano psicologa che conduceva i colloqui del gruppo Vita

2 Giugno 2026
pretepedofilo leuca.jpg

‘Devo purificarlo dal demonio!’. L’orrore di un prete su un ragazzino: Italia sconvolta

29 Maggio 2026
Immagine 2026 05 28 181533

Uno scandalo sulla pedofilia nelle scuole di infanzia sta sconvolgendo la Francia

28 Maggio 2026
Immagine 2026 05 28 143031

Ex insegnante di religione accusato di abusi su minori a Padova, don Cesare Contarini che lo ha ospitato si dimette: «Vi chiedo scusa»

28 Maggio 2026
padre de luca

Il silenzio dei gesuiti sugli abusi di padre De Luca

28 Maggio 2026
Immagine DCenter del 03052011 id 5471152 32695782 970x485 (1)

Abusi sessuali in chiesa su un minore, confermata la condanna per un ex ministrante di Gela

28 Maggio 2026
25052026 Reunion Unidad de Victimas3 901x600

Il Difensore Civico sta già elaborando più di 300 fascicoli su abusi nell’ambito della Chiesa

27 Maggio 2026
Load More
Next Post
millesimo centro storico

SAVONA: Scandalo alla parrocchia di Millesimo: don Canavese accusato di atti osceni in luogo pubblico

gabriele corsani 2

Molestie a giovane allievo prete risarcisce la vittima

Cattura 2

Papa Francesco e le commissioni farsa sugli abusi sessuali dei preti

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Vittime di abusi in Portogallo denunciano psicologa che conduceva i colloqui del gruppo Vita

2 Giugno 2026

Presunto prete pedofilo a Torre San Giovanni, marina di Ugento, arriva la lettera della diocesi sul caso

29 Maggio 2026

‘Devo purificarlo dal demonio!’. L’orrore di un prete su un ragazzino: Italia sconvolta

29 Maggio 2026

Uno scandalo sulla pedofilia nelle scuole di infanzia sta sconvolgendo la Francia

28 Maggio 2026

Ex insegnante di religione accusato di abusi su minori a Padova, don Cesare Contarini che lo ha ospitato si dimette: «Vi chiedo scusa»

28 Maggio 2026

Il silenzio dei gesuiti sugli abusi di padre De Luca

28 Maggio 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • Immagine 2025 12 22 202959

    Garlasco, la pista dei legali di Sempio: “Dietro la morte di Chiara un giro di pedofili”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Abusi nel seminario francescano, il Tribunale ecclesiastico: «Gravi responsabilità della Chiesa»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Francia approva la legge di protezione dei minori senza toccare il segreto della confessione

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Presunto prete pedofilo a Torre San Giovanni, marina di Ugento, arriva la lettera della diocesi sul caso

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Garlasco, novità su presunti abusi sessuali del santuario della Bozzola prima della morte di Chiara Poggi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • I tribunali hanno confermato la designazione dei Testimoni di Geova come ‘setta distruttiva’.

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Pedofilia nel collegio francescano, condannato don Valerio Manca: non è più sacerdote

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.