Le condizioni di salute di don Francesco Legrottaglie, 78enne ex parroco di Ostuni ed ex cappellano dell’ospedale Perrino, sono talmente compromesse da rendere il carcere un rischio non più sostenibile.
Pregresso ictus con deficit neurologico, cardiopatia ipertensiva, depressione con istinti suicidari: sono questi alcuni degli elementi principali del quadro clinico che ha spinto il magistrato di sorveglianza di Lecce a disporre l’immediata scarcerazione del sacerdote, assistito dall’avvocato Domenico Tanzarella, concedendogli la detenzione domiciliare urgente.
Una decisione motivata dalla «inadeguatezza della risposta sanitaria penitenziaria» e dal «rischio di aggravamento» delle patologie, ritenute «non curabili in carcere».
La relazione medica penitenziaria parla chiaro: l’ipertensione potrebbe peggiorare in ambiente detentivo, con la possibilità di nuovi episodi acuti e ulteriori deficit neurologici. A questo si aggiunge la difficoltà di garantire interventi tempestivi per carenza di personale e limitata offerta specialistica.
Da qui l’urgenza di trasferire Legrottaglie nella sua abitazione di Ostuni, dove sconterà la pena residua sotto vigilanza del commissariato e dell’Uepe di Brindisi, con prescrizioni rigide su orari, spostamenti e contatti…
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/2123348/sta-male-scarcerato-ex-parroco-78enne-di-ostuni-condannato-per-pedopornografia-ultimi-tre-anni-ai-domiciliari.html















