Per Chiesa e magistrati esistono pedofili non punibili
«I fatti contestati rimangono al di sotto della soglia di punibilità». È la risposta che un quattordicenne, abusato per anni dal suo parroco, ha ricevuto dal Dicastero per la dottrina della fede. Il ragazzo era stato palpeggiato nelle parti intime dal prelato.
Il 5 maggio (Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia), l’Ansa ha battuto la notizia che la Corte Costituzionale ha sancito che «quando è riconosciuta l’attenuante della “minore gravità”, il condannato per “atti sessuali con minorenne, ove ne sussistano le condizioni, deve vedersi sospesa l’esecuzione della pena, in modo che possa presentare istanza di accesso ai benefici penitenziari e che la magistratura di sorveglianza possa compiere la conseguente valutazione individualizzata, senza che nel frattempo sia limitata la libertà personale con la detenzione in carcere”».
Due anni fa, sempre la Corte Costituzionale scrisse in una sentenza che esiste una pedofilia di “minore entità”. Nella sentenza numero 91/ depositata il 20 maggio e pubblicata due giorni dopo sulla Gazzetta Ufficiale, i giudici hanno infatti dichiarato che è incostituzionale non prevedere la diminuzione della condanna per reati di pedopornografia considerati di «minore gravità». Alla Corte Costituzionale il ricorso era stato promosso per il caso di un imputato per pedopornografia e adescamento di minori.
- El Salvador: chiesto indagine penale su abusi
Il salvadoregno José Napoleón Lemus ha denunciato di essere stato vittima di abusi sessuali quando frequentava l’Istituto Tecnico Ricaldone di San Salvador, un istituto salesiano dove stava studiando per il diploma di maturità.
Lemus ha denunciato di essere stato abusato dal rettore dell’epoca, il sacerdote salesiano italiano Giuseppe Corò, e ha dichiarato a El Mundo di aver contattato almeno altre 50 vittime dello stesso prete. Lemus nel 2020 ha ricevuto un decreto firmato dal rettore salesiano, padre Eugenio Riva, che fa riferimento a un’indagine preliminare avviata contro il don Corò, accusato di «crimini più gravi contro il sesto comandamento».
Il decreto conclude che il sacerdote Giuseppe Corò ha commesso gli abusi, pur non utilizzando il termine specifico, e che è stata presa in considerazione l’età delle vittime al momento dei fatti, e specifica che il 12 febbraio 2020 sono state prese le opportune sanzioni canoniche nei confronti del sacerdote italiano, in relazione alla sua vita religiosa e al suo ministero sacerdotale. Lemus però non è soddisfatto dell’esito dell’indagine ecclesiastica e chiede che sia avviato un procedimento penale nei confronti del sacerdote italiano.
Il caso di José Napoelón Lemus è presente nel dossier che raccoglie oltre 800 denunce di pedofilia commesse da sacerdoti cattolici contro minori in tutto il mondo recentemente inviato in Vaticano dal quotidiano spagnolo El Pais.
- Pagamento record dell’arcidiocesi di New York alle vittime di abusi
Cifra quasi record, seconda solo a quanto versato dalla diocesi di Los Angeles due anni fa, per l’arcidiocesi di New York: 800 milioni di dollari corrisposti a 1300 vittime di abusi sessuali del clero. Due anni fa Los Angeles pagò 80 milioni in più.
Il risarcimento arriva al termine dell’accordo transattivo con le vittime per chiudere i casi di abusi sessuali da parte di sacerdoti dell’arcidiocesi americana.
Jeff Anderson e Mike Finnegan, avvocati di 300 sopravvissuti, hanno definito l’accordo un trionfo. L’arcivescovo Ronald Hicks, in una lettera aperta ai fedeli, si è definito cautamente ottimista su fatto che tutte le vittime accetteranno di sottoscrivere l’accordo. La Chiesa, ha aggiunto, ha inoltre ridotto le spese per il personale e i costi operativi per finanziarlo.
Senza quest’accordo la diocesi avrebbe rischiato la bancarotta come è già successo in diverse altre diocesi americane, anche nello stesso Stato di New York.
- Spagna: risarcimenti per abusi esenti dal fisco
I risarcimenti ricevuti dalle vittime di abusi sessuali del clero non andranno inseriti nella dichiarazione dei redditi e non saranno sottoposti a tassazione. La decisione è stata promulgata dal Consiglio dei Ministri spagnolo con un decreto legge.
Tale disposizione applica l’accordo sottoscritto dal Governo con la Conferenza Episcopale per il riconoscimento e la riparazione alle vittime di abusi clericali.
(A cura di Alessio Di Florio. Foto di Claudio Schwarz su Unsplash)



















