ORISTANO – Non è solo una storia di violenza sessuale, è una storia di fame e di degrado. Il tribunale di Oristano ha chiuso l’istruttoria su una vicenda che ha coinvolto una bambina, all’epoca dei fatti di appena 11 anni, e un suo vicino di casa sessantenne. La richiesta avanzata oggi dalla Pubblica Accusa è di dieci anni di carcere.
Il baratto In un’udienza a porte chiuse, la Pm Silvia Mascia ha ricostruito cinque anni di abusi. L’imputato, vicino di casa della vittima, ha iniziato con regali e approcci che nulla avevano a che fare con l’affetto, per poi passare agli atti concreti. Ma il dettaglio che pesa più della violenza stessa è il contesto. Dalle indagini dei militari è emerso che i familiari della giovane, e persino gli altri vicini, erano al corrente di ciò che accadeva. Hanno tollerato la situazione per anni a causa di una condizione sociale disagiata. Il silenzio veniva comprato con un po’ di cibo e qualche vasetto di yogurt che l’uomo donava loro.
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