Chiesa e abusi, padre Paolo Contini in tivù: Dopo la prima condanna ora si smascherino i complici
“Se fosse condannato solo l’abusatore, per me sarebbe una giustizia a metà. La vera giustizia, quella che farebbe onore alla ...
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È scontro aperto tra la Conferenza episcopale sarda e Carla Puligheddu, la garante per l’infanzia e l’adolescenza, che il 14 gennaio aveva portato all’attenzione pubblica ...
ORISTANO – Non è solo una storia di violenza sessuale, è una storia di fame e di degrado. Il tribunale di ...
Oristano Sono state riconosciute vere le denunce e gli abusi sui minori. Il prete della diocesi di Tempio-Ampurias don Valerio Manca (da frate noto ...
l tribunale ecclesiastico interdiocesano della Sardegna ha dimesso dallo stato presbiteriale il prete che a cavallo della fine degli anni ...
Cagliari, 14 gennaio 2026 - 37 casi di abusi censiti in Sardegna nell’ultimo quinquennio: 11 a Cagliari, 11 a Sassari, ...
È annunciata per mercoledì prossimo la sentenza del tribunale ecclesiastico sugli abusi sessuali denunciati da padre Paolo Contini, già frate ...
Oristano Non uno, ma cinque. I casi di abusi sessuali commessi nel Collegio serafico dei frati francescani conventuali a cavallo tra gli anni ’80 ...
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Il sacerdote Paolo Contini, 51 anni, ha deciso di rompere l'anonimato per denunciare gli abusi sessuali commessi da un altro religioso quando ...
Olbia. “Il pedofilo è nella diocesi di Tempio Ampurias”. Con queste parole, forti e dirette, don Paolo Contini – parroco di ...
Valerio Manca
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
