Non c’è pace per la Chiesa d’Inghilterra. Dopo lo shock delle dimissioni dell’Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, l’anno scorso, a causa di sue coperture ad una orribile storia di abusi, ora si materializza una denuncia anche contro la prima Arcivescova donna, Sarah Mullally. Alla vigilia della sua designazione nella cattedrale di San Paul il 28 gennaio, è spuntata un indagine su un caso di abuso.
Anche lei sembra che abbia brigato per mettere i bastoni tra le ruote al corso di una denuncia nella sua diocesi, quando era vescova. E’ stato rivelato che il mese scorso la Mullally è oggetto di una denuncia da parte di una vittima che dice di essere stata oggetto di attenzioni sessuali da parte di un prete. Il suo caso era subito stato esaminato dall’arcivescovo di York, Stephen Cottrell che però aveva deciso di archiviarlo, tuttavia la vittima, per niente intimidita e decisa ad andare in fondo, ha denunciato pure lui sostenendo che da parte di Cottrell vi sia un conflitto di interesse.
«Il vescovo Sarah Muyllally e l’arcivescovo Stephen erano d’accordo ad archiviare qualsiasi indagine relativa all’abuso che ho subito e a sua volta denunciato.
La Chiesa d’Inghilterra e i funzionari di Lambeth Palace hanno però spiegato che la denuncia presentata nel 2020, non aveva avuto seguito a causa di «errori amministrativi e un’errata interpretazione dei desideri dell’individuo». Inoltre che, all’epoca, la vescova Mullally non ne era affatto informata. Tuttavia il caso sta ugualmente sollevando parecchio polverone in Gran Bretagna sul tema degli abusi dopo quello che è accaduto l’anno scorso con le dimissioni dell’arcivescovo anglicano Welby.
https://www.ilmessaggero.it/vaticano/chiesa_anglicana_abusi_sarah_mullally_welby_vittima_abuso_pedofilia-9288175.html























