Le autorità ecclesiastiche in Ticino saranno in futuro obbligate a denunciare eventuali abusi anche al ministero pubblico, e a farlo entro 30 giorni. Lo ha deciso oggi (lunedì) il Gran Consiglio ticinese, approvando all’unanimità la relativa modifica della Legge sulla Chiesa cattolica.
L’iter legislativo era partito da un’interpellanza del Movimento per il Socialismo. La modifica della legge non è però ancora definitiva perché il Consiglio di Stato ha chiesto di rivedere alcuni passaggi del documento proposto, soprattutto sull’utilizzo dei termini “sospetto” e “indizio” di reato.
“Abbiamo molto apprezzato il lavoro della commissione – ha spiegato in aula il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi –, ma chiarire questi aspetti prima di giungere in aula sarebbe stato utile a un consolidamento. In questo senso preannuncio quindi che come Governo chiederemo una seconda lettura”.
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