La Chiesa sarà tenuta “a denunciare alle autorità di perseguimento penale al più presto, ma al più tardi entro 30 giorni, ogni reato o sospetto di reato perseguibile d’ufficio contro l’integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne o di una persona incapace di discernimento a carico di un ecclesiastico, che constata o gli è segnalato”.
La modifica della legge cantonale della Chiesa cattolica è infatti stata approvata nella serata di oggi dal Gran Consiglio all’unanimità. L’iter per il cambiamento era iniziato lo scorso 16 settembre 2024 con l’iniziativa di Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini a seguito anche dei noti fatti di cronaca che hanno coinvolto un sacerdote della Diocesi di Lugano.
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