• DATACENTER
  • MailCloudServer
  • CODIS – STAFF Only
  • Sviluppo Local
  • Sviluppo Web
  • D.O.C. cl
  • UN Login
  • Webmail
  • Webmail PEC
Rete L'ABUSO
Tesseramento 2026
sabato 6 Dicembre 2025
  • Login
  • Register
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti e uffici
    • Gli autori del blog
    • Volantini e materiale informativo
    • Tesseramento
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
    • Storie – Lettere di vittime e lettori
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
      • Trauma dell’abuso
      • Vissuti emotivi
    • Approfondimenti
      • Informazioni
      • #CEI-Comic
    • Libri
  • COORD. Famiglie
    • Comunicati – Coordinamento
  • Il punto della Rete L’ABUSO
  • Le notizie
    • Nella TUA REGIONE
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
    • L’archivio storico del portale
    • Mondo
    • Città del Vaticano
    • Scout
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
  • MEDIACENTER
    • Interviste
    • Incontri pubblici
    • Eventi
    • TV e programmi radio
    • Film
    • Docu-film
    • Podcast
      • SPECIALI – Podcast
      • APPROFONDIMENTI – Podcast
        • Spotify – iPodcast
      • Rete L’ABUSO NEWS – Podcast
        • Spotify – TG News
      • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
        • Spotify – Approfondimento Federico Tulli
  • Panchina viola
  • Osservatorio permanente
    • Istanze alle Istituzioni
    • ONU – C.R.C
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
    • Tesi laurea
  • Live SEARCH
  • Database abusi sessuali nel clero
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Giustizia
    • Live SEARCH Database
  • Le omissioni nelle Diocesi della CEI
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
  • Istanze Istituzioni
  • Sostienici DONA ORA!
  • Sala CONFERENZE
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti e uffici
    • Gli autori del blog
    • Volantini e materiale informativo
    • Tesseramento
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
    • Storie – Lettere di vittime e lettori
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
      • Trauma dell’abuso
      • Vissuti emotivi
    • Approfondimenti
      • Informazioni
      • #CEI-Comic
    • Libri
  • COORD. Famiglie
    • Comunicati – Coordinamento
  • Il punto della Rete L’ABUSO
  • Le notizie
    • Nella TUA REGIONE
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
    • L’archivio storico del portale
    • Mondo
    • Città del Vaticano
    • Scout
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
  • MEDIACENTER
    • Interviste
    • Incontri pubblici
    • Eventi
    • TV e programmi radio
    • Film
    • Docu-film
    • Podcast
      • SPECIALI – Podcast
      • APPROFONDIMENTI – Podcast
        • Spotify – iPodcast
      • Rete L’ABUSO NEWS – Podcast
        • Spotify – TG News
      • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
        • Spotify – Approfondimento Federico Tulli
  • Panchina viola
  • Osservatorio permanente
    • Istanze alle Istituzioni
    • ONU – C.R.C
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
    • Tesi laurea
  • Live SEARCH
  • Database abusi sessuali nel clero
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Giustizia
    • Live SEARCH Database
  • Le omissioni nelle Diocesi della CEI
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
  • Istanze Istituzioni
  • Sostienici DONA ORA!
  • Sala CONFERENZE
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result
Home NEWS e CRONACA LOCALE

Tommaso Cerno e la violenza sessuale subita da un prete a 11 anni: «La mia prima volta: non ho mai capito se volevo o no. Eluana Englaro mi cambiò la vita»

Rete L'ABUSO by Rete L'ABUSO
8 Novembre 2025
in NEWS e CRONACA LOCALE
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Il giornalista, direttore del Tempo: «L’intervista d’esordio? Con Busi. La fedeltà in amore al giorno d’oggi non ha più senso»

Tommaso Cerno, ha sempre voluto fare il giornalista?
«Sì. A 4 anni prendevo le cassette di legno della frutta le mettevo in giardino e facevo il telegiornale là dietro».

I passi successivi?
«Ho fondato un giornale alle medie e due al liceo. Uno si chiamava Preludio, ma entrai in rotta i professori. Allora fondai Qualif».

La sua prima intervista?
«Ad Aldo Busi, a 14 anni. Andai a intervistarlo a Sirmione. Protestava perché lì le mutande costavano troppo care. Già al liceo facevo l’inviato…».

Il primo articolo su una testata extrascolastica?
«Al Gazzettino, nel 1992, grazie al cellulare».

Ne aveva già uno?
«Uno dei primi. Costavano un casino e io ero povero, ma me l’ero fatto regalare per il compleanno con una colletta. Riuscii a pagare soltanto un mese di abbonamento».

Non capisco cosa c’entri.
«Quando ci fu l’occupazione del liceo scientifico Marinelli, lo stesso frequentato da Rubbia, per la guerra di turno come fanno oggi per Gaza, mi chiamarono dal Gazzettino, dove mi ero presentato senza successo tempo prima, e mi chiesero un pezzo dall’interno. Così feci il mio primo servizio da inviato di guerra nella Pantera del mio liceo».

Tommaso Cerno, 50 anni, gesticola come un direttore d’orchestra, dopo quasi un’ora di ritardo, mentre si racconta nella redazione del Tempo, che dirige dal 1° marzo 2024. Già direttore del Messaggero Veneto, dell’Espresso, dell’Identità, e condirettore di Repubblica (con una pausa da parlamentare del Pd-Gruppo Misto-Pd), coabita con la Zia Mara a Domenica in, occupandosi «da italiano medio dell’Italia di tutti i giorni». Non difetta di autostima: «Il mio Inferno. La Commedia del potere, illustrato da Makkox, forse è l’unico testo scritto da un italiano dopo Dante che rivaleggi con l’originale».

La sua fortuna giornalistica fu il caso Englaro.
«Lo seguivo per il Messaggero Veneto. Poi moderai una conferenza con Beppino Englaro e rimasi affascinato dalla sua storia. Ancora non aveva deciso di portare Eluana a Udine, ma era chiaro che le regioni rosse non l’avrebbero accolta. Gli presentai l’avvocato Giuseppe Campeis e cominciò il percorso che la portò in Friuli Venezia Giulia».

Ezio Mauro la notò e si accorsero di lei anche all’Espresso.
«Una cartomante mi disse che la mia vita sarebbe cambiata grazie a due donne: impossibile, per un frocio come me. E invece una era Eluana».

E l’altra?
«Daniela Hamaui, la direttrice dell’Espresso. Mi convocò e chiese: “Nella battaglia per Eluana Englaro hai preso una parte. Secondo te hai fatto bene il giornalista o no?”. Le risposi che su di lei avevano parlato tutti e che io avevo scelto di dare voce all’unica che non l’aveva da 17 anni. Mi assunse, neanche sapevo che fosse un colloquio di lavoro».

All’Espresso è stato più bravo come direttore o come giornalista d’inchiesta?
«Come direttore. Io sono un medio giornalista d’inchiesta. C’erano altri più bravi: Gatti, Fittipaldi, Abbate».

Non si butti giù. La sua inchiesta «Speak Furlan», sull’uso del denaro pubblico per la tutela del friulano, le procurò intimidazioni pesanti.
«Non è la mia più bella. Considero la più importante quella su Equitalia, nata per fare in modo che i cittadini italiani pagassero di più le tasse, ma diventata uno strumento per generare la rivolta sociale: avrebbe salvato i veri evasori e si sarebbe accanita su quelli che, dichiarando tutto, sarebbero stati travolti dalla crisi economica. Un tema attuale. Ma mi è riuscito meglio dirigere i giornali».

Forse a Repubblica, dove è stato per tre mesi condirettore, le è riuscito meno bene.
«Io ero direttore dell’Espresso e Mario Calabresi di Repubblica. A un certo punto tutti cominciano a parlare bene del mio giornale e male del suo. Il punto è che Repubblica era stata sconfessata da Eugenio Scalfari, che in tv alla domanda se avrebbe votato Di Maio o Berlusconi aveva indicato il secondo».

Chi le fece la proposta?
«I vertici del gruppo. All’inizio si era parlato di direzione. Poi, con la scusa di un mio articolo che non gli era piaciuto, venne ridimensionata. Io ero talmente pieno di me, che anziché rifiutare, perché il vero condirettore se lo sceglie il direttore, dissi di sì».

E se ne andò dopo tre mesi lasciando il trench appeso in ufficio, con le carte di credito e la tessera del privé di una discoteca nelle tasche. Almeno le fu recapitato, dopo?
«No. Comunque si era capito dal primo pranzo con Calabresi che non avrebbe funzionato: avevamo finto entrambi che ci sarebbe andato bene».

Lasciò Repubblica per candidarsi con Renzi alle Politiche del 2018. Da gay in parlamento affossò il Ddl Zan. Non è una contraddizione?
«No. Lo affossai perché c’era la possibilità di far passare l’unica parte essenziale, cioè quella che avrebbe aggiunto alla legge Mancino gli “LGBQ”, come li chiamano adesso. Ma invece loro hanno rifiutato la mediazione della Bernini e hanno voluto a tutti i costi aggiungere alla votazione tutta una parte più ideologica su cui un parlamento ci mette anni a legiferare».

La sua prima volta?
«A 11 anni con un prete. Non ho mai capito se volevo o non volevo. Fu sicuramente una violenza, ma a 11 anni non ne sei consapevole. Però mi piacque, quindi non so cosa pensare di quel prete».

Ha dedicato «Affa Taffa», il suo romanzo di formazione, ai suoi genitori e a Iris. Chi è?
«È il pappagallo del mio primo vero fidanzato, Giulio. Avevo 20 anni, lui figlio di ambasciatori. Vivevamo insieme a Udine e questo pappagallo parlava e soprattutto ascoltava le mie telefonate. Per cui si immagini uno come me, tendente all’adulterio, con un pappagallo spione…».

A dicembre 2022 ha sposato Stefano Balloch, consigliere regionale in Friuli Venezia Giulia. La fedeltà è un valore?
«C’è tradimento e tradimento. Ma a volte tradire salva una relazione e a volte è solo voglia di sesso, che si esaurisce come un’ubriacatura. L’obbligo alla fedeltà, che non c’è nelle unioni civili, non dovrebbe esserci nemmeno nel matrimonio religioso: era nato quando aveva senso distinguere il figlio legittimo da quello illegittimo».

È vero che l’imprenditore Bruno Tommassini le spezzò il cuore?
«Bruno Tommassini non mi mai spezzato niente se non le idee sbagliate che io per impertinenza, arroganza, narcisismo, a volte sostenevo. È la persona più importante della mia vita, insieme con suo marito, perché mi ha insegnato che esiste un amore vero, inclassificabile, imperituro, che non ha niente da chiedere. L’amor cortese esiste. Ma capisco che a una società abituata a classificare l’amore fino a trasformare le persone e quello che gli piace fare in una password del computer, sia difficile capire il rapporto che io ho con lui».

Come sono i suoi rapporti con Alessandro Sallusti?
«Ottimi. È stato mio caporedattore quando collaboravo con il Gazzettino. Perché?».

Nel 2022 uscì il suo nome, non da indagato, nell’inchiesta sulla droga che coinvolse la sorella di Ornella Muti. Si scrisse che la cocaina era stata consegnata quattro volte a casa sua. Lei scaricò su un suo ex che la smentì e Sallusti scrisse che la sua fortuna era stata di essere un senatore del Pd anziché della Lega.

«Quella inchiesta è stata un agguato, gli stessi inquirenti si scusarono. Nel palazzo dove vivevo abitavano altri parlamentari del Pd. Me li ricordo: il giorno prima che i giornali ne scrivessero, ridacchiando mi avevano chiesto come andavano le mie notti romane. Non faccio i loro nomi perché mi fanno pena».

Ha detto che il patriarcato non esiste. E allora Turetta figlio di chi è?
«Di patriarcato ce ne vorrebbe di più, perché stiamo smontando la famiglia patriarcale, che è giusto, al punto da non avere più punti di riferimento. Turetta è figlio di famiglie che non sanno più cosa fanno i loro figli. Se non lo sanno, vuol dire che non gliene ne importa».

I suoi genitori che lavoro facevano?
«Mio padre il tipografo. Sono cresciuto in mezzo all’odore dell’inchiostro e della carta. Mia madre l’assistente sociale: per lei le persone problematiche erano gli undicenni che si bucavano, non io».

Ha avuto un cancro.
«Ce l’ho ancora, anche se sono stato operato 10 anni fa. È un ospite che ti porti dietro per sempre. Me ne sono accorto per caso, accompagnando un amico dall’endocrinologo: guardando il mio collo si insospettì, il tumore era già in metastasi».

Se le offrissero di dirigere il Tg1 o un grande quotidiano, cosa sceglierebbe?
«La direzione del Tg1 mi offenderebbe, significa mettermi il bavaglio. Quanto ai quotidiani, penso che siano tutti grandi, quindi resto al Tempo, perché ci sto benissimo».

https://www.corriere.it/cronache/25_novembre_08/tommaso-cerno-intervista-ba937b3f-85ac-40e0-8962-2065c1f0cxlk.shtml

Articoli correlati

Previous Post

Tommaso Cerno e la violenza sessuale subita da un prete: «Però mi piacque, quindi non so cosa pensare»

Next Post

Papa Leone 3 ore con 15 vittime di abusi dal Belgio

Rete L'ABUSO

Rete L'ABUSO

Redazione servizio web

Related Posts

Rome, Italy. 2nd October, 2018.  Lieve Halsberghe from Belgium, member of ECA Global, lawyer Mario Caligiuri, Francesco Zanardi from Italy, president of Rete L'ABUSO, Matthias Katsch from Germany, member of ECA Global, and Marek Lisinski from Poland, member of ECA Global pose during the press conference of Rete L'ABUSO and ECA Global about the Italian situation of sexual abuse by clergy at the headquarter of the foreign press on 2 October 2018, in Rome, Italy. © Simone Padovani / Awakening / Alamy Live News
NEWS e CRONACA LOCALE

Le vittime di abusi dei preti: “Nuove leggi”

by Rete L'ABUSO
4 Ottobre 2018

Si chiede che a indagare sulle presunte violenze sessuali perpetrate da uomini di Chiesa sia la giustizia ordinaria. E che...

Read moreDetails

Pedofilia/ Prete imputato di molestie, pm chiede 5 anni Avrebbe attirato bimba in ufficio con scusa caramelle

10 Maggio 2010

Padre Andrea Melis, indagato per violenza sessuale su minore, lascerà Chiavari

8 Agosto 2024

Spotlight, Oscar su inchiesta scottante. In Italia invece…

1 Marzo 2016

Locri-Gerace, mons. Oliva: “Don Rutigliano? Non è detto che ritorni…”

11 Settembre 2011

Don Paolo, quella bambina di 11 anni. E i 140 preti condannati per reati sessuali

31 Luglio 2018

Pomeriggio 5, la denuncia di ‘Francesca’: “Don Marino ha abusato di me”. Un caso seguito dalla Rete L’ABUSO

16 Gennaio 2014
Next Post

Papa Leone 3 ore con 15 vittime di abusi dal Belgio

Altre trenta persone hanno denunciato presunti abusi sessuali commessi da sacerdoti in Alto Adige

La società civile contro gli abusi sessuali nella Chiesa slovena

Abusi sessuali, il Vaticano indaga sul vescovo di Cadice

Nove giovani su dieci chiedono l'educazione sessuale a scuola

Traduci

Diventa SOCIO anche tu!

Tesseramento Soci

by Rete L'ABUSO
4 Gennaio 2024

Database degli abusi sessuali nel clero italiano

by Osservatorio PERMANENTE
17 Marzo 2025

DONA ORA !

“La prova di moralità di una società risiede in quello che essa fa per i suoi bambini”.

Sostieni la salute dei minori.

Con soli 5€ al mese detraibili fiscalmente puoi sostenere il nostro impegno e i progetti, contribuendo ad aiutarci a cambiare le cose.

I più letti

  • Cassazione conferma condanna a Don Barone. Taormina: “Una sentenza sull’esorcismo”. Come stanno le cose
    Cassazione conferma condanna a Don Barone. Taormina: “Una sentenza sull’esorcismo”. Come stanno le cose
  • «Molestato in seminario»  Ex docente di religione  chiede i danni alla curia
    «Molestato in seminario» Ex docente di religione chiede i danni alla curia
  • Caso Emanuela Orlandi, nuovo segreto di soldi in Vaticano? Il fratello Pietro: “Monsignor Balda avrebbe letto dei documenti legati a dei miliardi che ogni settimana uscivano e andavo in Polonia a Solidarnosc”. E su Francesca Immacolata Chaouqui…
    Caso Emanuela Orlandi, nuovo segreto di soldi in Vaticano? Il fratello Pietro: “Monsignor Balda avrebbe letto dei documenti legati a dei miliardi che ogni settimana uscivano e andavo in Polonia a Solidarnosc”. E su Francesca Immacolata Chaouqui…
  • Tribunale di Siracusa: don Salvatore Cunsolo assolto perché il fatto non sussiste
    Tribunale di Siracusa: don Salvatore Cunsolo assolto perché il fatto non sussiste
  • Sesso solo dal buco nel lenzuolo. E doccia in mutande, Le regole della comunità cattolica Familiaris Consortio
    Sesso solo dal buco nel lenzuolo. E doccia in mutande, Le regole della comunità cattolica Familiaris Consortio
  • Monsignor Pietro Amenta, 55 anni, ex giudice vaticano accetta il patteggiamento per molestie e pornografia infantile
    Monsignor Pietro Amenta, 55 anni, ex giudice vaticano accetta il patteggiamento per molestie e pornografia infantile
  • Il “caso Iwaszczonek”, il prete teatino sotto processo a Napoli tra accuse di abusi e sospensione
    Il “caso Iwaszczonek”, il prete teatino sotto processo a Napoli tra accuse di abusi e sospensione
  • IL VESCOVO DI UGENTO RIUNISCE I SACERDOTI DOPO LE VOCI DI PRESUNTE MOLESTIE IN SEMINARIO
    IL VESCOVO DI UGENTO RIUNISCE I SACERDOTI DOPO LE VOCI DI PRESUNTE MOLESTIE IN SEMINARIO
  • L’ultimo Servizio/ L’altra storia di Ugo Poletti. Una “porpora nera” nel caso Orlandi (seconda parte)
    L’ultimo Servizio/ L’altra storia di Ugo Poletti. Una “porpora nera” nel caso Orlandi (seconda parte)
  • Racconto di un incubo
    Racconto di un incubo

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC

Navigate Site

  • Associazione SOPRAVVISSUTI
  • COORDINAMENTO Famiglie Sopravvissuti
  • Notizie tematiche REGIONALI e dal MONDO
  • Podcast
  • MEDIACENTER
  • Gli autori he scrivono sul nostro blog
  • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
  • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • Cosa NON deve fare una vittima
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Gratuito patrocinio per le vittime
  • I vissuti emotivi della vittima
  • L’archivio storico del portale
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Violazione dei diritti nei processi canonici
  • Osservatorio permanente
  • Annuario dei casi – iCODIS
  • Dati regionali divisi per province – iCODIS
  • Le Diocesi italiane non sicure – iCODIS
  • Database degli abusi sessuali nel clero italiano – iCODIS
  • Privacy policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)

Follow Us

Welcome Back!

OR

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

OR

Fill the forms below to register

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti e uffici
    • Gli autori del blog
    • Volantini e materiale informativo
    • Tesseramento
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
    • Storie – Lettere di vittime e lettori
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
      • Trauma dell’abuso
      • Vissuti emotivi
    • Approfondimenti
      • Informazioni
      • #CEI-Comic
    • Libri
  • COORD. Famiglie
    • Comunicati – Coordinamento
  • Il punto della Rete L’ABUSO
  • Le notizie
    • Nella TUA REGIONE
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
    • L’archivio storico del portale
    • Mondo
    • Città del Vaticano
    • Scout
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
  • MEDIACENTER
    • Interviste
    • Incontri pubblici
    • Eventi
    • TV e programmi radio
    • Film
    • Docu-film
    • Podcast
      • SPECIALI – Podcast
      • APPROFONDIMENTI – Podcast
      • Rete L’ABUSO NEWS – Podcast
      • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
  • Panchina viola
  • Osservatorio permanente
    • Istanze alle Istituzioni
    • ONU – C.R.C
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
    • Tesi laurea
  • Live SEARCH
  • Database abusi sessuali nel clero
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Giustizia
    • Live SEARCH Database
  • Le omissioni nelle Diocesi della CEI
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
  • Istanze Istituzioni
  • Sostienici DONA ORA!
  • Sala CONFERENZE

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.

PRECISAZIONE

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.  

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso