• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
lunedì 2 Febbraio 2026
Rete L'ABUSO
Sondaggio anonimo "Senza fare nomi"
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | world » news » “L’ultimo Servizio”. I servizi segreti nel caso Orlandi non hanno mai smesso di agire (prima parte)

“L’ultimo Servizio”. I servizi segreti nel caso Orlandi non hanno mai smesso di agire (prima parte)

Redazione WebNews by Redazione WebNews
2 Agosto 2025
in Cronaca e News
Reading Time: 4 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

di Alessandro Ambrosini – C’è sempre una lettura sbagliata quando si parla di servizi segreti. Più che sbagliata, è meglio dire che non si può catalogare le “barbe finte” per schemi fissi. I servizi segreti (Sismi e Sisde), sono stati per definizione, l’organismo che spesso è andato in controtendenza ad ogni struttura che implichi delle regole. Il caso Orlandi, come quasi tutti i misteri italiani, ha visto la presenza degli stessi. In più momenti, con più finalità. L’ombra di strutture coperte o meno, è sempre stata presente. Probabilmente, da prima del rapimento. Non parlerò di servizi segreti deviati, non mi è mai piaciuto il termine. Non ho mai trovato questa definizione  molto aderente alla realtà. Non esiste il servizio segreto buono o cattivo. Esiste il servizio segreto che risponde a più correnti di potere. Sono quelle che determinano l’azione degli 007. Anche di quelli che vengono definiti deviati.  Questo perché non conosciamo quasi mai i retroscena di ciò che avviene veramente, perché non pesiamo mai abbastanza fatti e parole che hanno costruito la Repubblica in cui viviamo.

Nella mia vita, ho incrociato questi personaggi che hanno un nome e cognome (vero o costruito). Hanno un volto e hanno storie che non sono quasi mai “presentabili” all’opinione pubblica. Non sono mai totalmente bianchi, o totalmente neri. Loro galleggiano sulla linea di demarcazione tra il bene e il male. Sempre con uno scopo, sempre con un motivo che può rimanere inspiegabile a tutti, ma non a loro e a chi rispondono. Poteri che non seguono una linea di comando definita. Non pensiamo che tutto sia relegato a ciò che si può leggere nell’organigramma ufficiale. Non pensiamo che tutto ciò che fanno sia riscontrabile nei rapporti ufficiali.

Nella storia, li puoi trovare mentre fiancheggiano mafiosi, ‘ndranghetisti, terroristi o riciclatori. Li puoi percepire nelle centrali appaltanti, li puoi trovare in positivo, o negativo, nei sequestri. Li puoi vedere come registi o attori di fughe, di depistaggi. Sono anonimi e impalpabili, o rumorosi e sempre sopra le righe. Sono lo specchio della società e del “paesaggio” in cui operano. Anche quando non sono più in servizio. E’ il loro mantra: non si smette mai di “servire”. Non sono il male, sono uno strumento indispensabile. Nella misura in cui operano per prevenire pericoli, per risolvere situazioni che possono essere nocive per il nostro Paese. Nella misura di chi li usa. E’ sempre la mano che preme il grilletto che determina la morte di qualcuno, non la pistola inanimata.

 I servizi segreti nel caso Orlandi, non sono una novità. Si potrebbe partire da Giulio Gangi, dall’avvocato Egidio, da Rudolf Teuffenbach a Luigi Gastrini. Si potrebbero dare mille spiegazioni dietro a queste figure, e lo faremo andando indietro nel tempo. Perché è importante analizzare e dividere ruoli e momenti storici.  Come è importante fare chiarezza su quali sono i confini tra chi è in forza ai servizi segreti, rispetto a chi lavora per essi.

ADVERTISEMENT

La cattiva informazione creata ad hoc da alcuni giornalisti in malafede (o volutamente ignoranti), molte volte ha cercato di corrodere la credibilità di chi ha cercato di aprire varchi di verità (o di presunta verità), definendosi come ex appartenente ai Servizi segreti. Non trovando riscontro tra gli appartenenti ufficiali, ma volutamente ignorando che potessero lavorare per essi.

Il caso di Luigi Gastrini è l’esempio più eclatante nel caso Orlandi. Quando, presentandosi come ex agente del Sismi, con il nome in codice “Lupo”,  si rivelò al pubblico con una telefonata all’emittente televisiva Romauno, durante la presentazione del libro di Peronaci-Orlandi:” Mia sorella Emanuela”. Dando delle indicazioni di massima che poi furono sentite in modo completo dai magistrati di Bolzano.

Quale era la discriminante in riferimento a Gastrini? Il fatto che non rientrasse tra i nominativi ufficiali del Sismi. Una cosa che non dovrebbe stupire chi maneggia questa materia. Gastrini, infatti, fu riconosciuto da un maresciallo dei carabinieri proprio durante la trasmissione. Una stranezza che tanto strana non è.

Lo dico per esperienza personale, gli “avvicinamenti” dei collaboratori ai servizi venne sempre fatta dai carabinieri – quando si trattò di Sismi (Servizio segreto militare) Più raramente per il Sisde ( Servizio segreto civile). Questo per dare delle indicazioni su quanto sia complesso, ma lineare, definirsi o definire qualcuno “appartenente ai Servizi Segreti”.

Allo stesso tempo, trovo sia cialtronesco il modo di qualcuno nel trattare l’informazione distorcendola, ridicolizzandola con l’unico scopo di nascondere anche il minimo straccio di verità che poteva esserci nelle parole di Gastrini. Assist perfetto per una magistratura che non è mai stata felice nell’andare a disturbare certe “strutture”. Soprattutto su certi argomenti, soprattutto quando si deve andare a cercare in determinati periodi storici con più ombre che luci.

C’è poi un secondo aspetto da valutare, che non viene trattato mai abbastanza. Soprattutto nel caso Orlandi, i servizi segreti sono sempre stati trattati come struttura depistante. Molte volte lo sono stati. Molte volte hanno coperto, hanno creato verità alternative. La loro presenza è sempre stata in forma di controllo e copertura in certi anni, in cui l’Italia era al centro dello scacchiere geopolitico europeo e mondiale.

In altri momenti, probabilmente, alcuni di essi hanno usato questa vicenda per mandare messaggi. Ricattatori verso terze persone o meno, conoscendo forse la verità sul rapimento, sul movente, sui mandanti e sugli esecutori. Nulla di strano. E’ dai tempi dell’Ovra che i “servizi” adempiono a questo ruolo. Ma non in maniera organica, non si può pensare che i servizi segreti siano un monolite. Come si diceva all’inizio, i poteri che governano e gestiscono i flussi di informazione, sono molteplici. Rispondono a logiche diverse. Non si sta disegnando una Spectre “alla James Bond”, abbiamo avuto nella storia italiana più di qualche esempio. E’ la realtà dei fatti. Per cui, quando i servizi segreti si palesano nell’ombra non è mai solo per depistare, non sono mai solo bugie che fanno filtrare. Molte volte sono verità mascherate, che solo chi conosce riesce a leggerle.

ADVERTISEMENT

(SEGUE PARTE 2)

“L’ultimo Servizio”.  I servizi segreti nel caso Orlandi non hanno mai smesso di agire (prima parte)

ADVERTISEMENT
Previous Post

«Una voce contro il silenzio»: Francesco Zanardi ospite della diciassettesima puntata di 30 minuti con…

Next Post

Pedopornografia online: a Torino arrestato un medico di 40 anni

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

Related Posts

Umbria

Nel dossier degli inquirenti si citano abusi su ragazzi thailandesi e boliviani «Don Gelmini molestò minori stranieri»

by Redazione WebNews
14 Settembre 2007

Il sacerdote avrebbe avuto rapporti con giovani thailandesi e boliviani. Altri casi nel 2005. La difesa: accuse infondate ROMA — Ci...

Emilia Romagna

I recenti scandali sessuali nella diocesi di Ravenna

by Redazione WebNews
28 Marzo 2013

Perquisito il seminario arcivescovile Caso don Ravagna: carabinieri nella sede di piazza Duomo e nella canonica della parrocchia di San...

Muore padre Carlos Buela, accusato di pedofilia fu accolto a Genova sotto l’ala di Bagnasco

27 Aprile 2023

“Giusto tacere”, dice l’altro Viganò. Quello che fabbricava fake news

7 Settembre 2018

Milano – Prete accusato di abusi, la Diocesi ha agito con scrupolo e coscienza?

16 Giugno 2017

Cirò Marina, don Giovanni Marino a processo: “Violentò e fece prostituire un ragazzino”

6 Marzo 2020
Cappellano militare accusato di violenza sessuale su minori, salta l’udienza. Vittima: «La prima volta avevo nove anni»

Cappellano militare accusato di violenza sessuale su minori, salta l’udienza. Vittima: «La prima volta avevo nove anni»

16 Gennaio 2024

PROCESSO ALL’EX SUORA DI SANT’EDOARDO, SI VA IN APPELLO

9 Maggio 2016

Parroco di Nardò accusato di violenza sessuale

18 Gennaio 2011

Pedofilia. Vacilla l’alibi di don Andrea Margutti. Due testimoni e una fotografia lo smentisco. Caso seguito dalla Rete L’ABUSO

24 Aprile 2014
Load More
Next Post
Pedopornografia online: a Torino arrestato un medico di 40 anni

Pedopornografia online: a Torino arrestato un medico di 40 anni

IL VESCOVO DI UGENTO RIUNISCE I SACERDOTI DOPO LE VOCI DI PRESUNTE MOLESTIE IN SEMINARIO

IL VESCOVO DI UGENTO RIUNISCE I SACERDOTI DOPO LE VOCI DI PRESUNTE MOLESTIE IN SEMINARIO

Un prete condannato è tornato al lavoro. I difensori dei diritti dei minori chiedono a Papa Leone di intervenire.

Un prete condannato è tornato al lavoro. I difensori dei diritti dei minori chiedono a Papa Leone di intervenire.

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
4 Gennaio 2024
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il caso Casati Stampa: cronistoria di una storiaccia nera (prima parte – i fatti) VDP

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Grazie per l’attenzione nei miei confronti e… continuiamo insieme ad essere “pungolo” delle coscienze per CAMBIARE!

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Testimoni di Geova, fuga dall’incubo: La drammatica storia di Martin

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Svizzera – Pedofilia, netto aumento delle domande ai centri di consulenza

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Sacerdote accusato di abusi su una giovane migrante, assolto a Messina

Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste

Archiviata la querela temeraria alla giornalista Federica Tourn

ENNA; Dopo mons. Gisana anche mons. Murgano chiede il rito abbreviato nel processo per falsa testimonianza a loro carico

Pedopornografia on line, altri tre arresti nell’inchiesta che ha coinvolto il sacerdote bresciano

La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Classifica Articoli e Pagine

  • Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
    Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
  • La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
    La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
  • Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
    Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
    Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
  • Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
    Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
    Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
  • «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
    «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
  • Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste
    Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste
  • Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto
    Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto

DONA

DONA – Sostieni il nostro costante impegno

DONA – Sostieni il nostro costante impegno
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
1 Gennaio 2010
ShareTweetShareSendShareSend
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.

Scopri di più da Rete L'ABUSO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.