• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
lunedì 13 Luglio 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » Banda della Magliana » Le chat, l’ex Nar e Londra. Pietro Orlandi: “C’è una nuova pista su Emanuela”

Le chat, l’ex Nar e Londra. Pietro Orlandi: “C’è una nuova pista su Emanuela”

Redazione WebNews by Redazione WebNews
21 Giugno 2024
in Cronaca e News
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

“Non smetterò mai di cercare mia sorella”. Da quarantuno anni Pietro, il fratello di Emanuela Orlandi, si batte per la verità. Era il 22 giugno 1983, quando l’allora 15enne cittadina vaticana uscì dalla scuola di musica, in piazza Sant’Apollinare a Roma, per poi svanire nel nulla. L’inizio di un giallo infinito che, nel tempo, ha aperto scenari inquietanti, dalla pista del rapimento a sfondo sessuale a quella del terrorismo internazionale. E poi una sfilza di nomi e presunti testimoni: la banda della Magliana, i “lupi grigi” e i servizi segreti. Sullo sfondo il Vaticano e l’immagine di quella che la stampa ha ribattezzato come “la ragazza con la fascetta”.

E ora che sul misterioso cold case, da sempre legato alla scomparsa di Mirella Gregori, prova a tirare le fila la Commissione bicamerale d’inchiesta, partita lo scorso autunno, si rafforza l’ipotesi della “pista inglese”. “Sono stato contattato via mail da un uomo che mi ha fatto capire di essere un ex Nar. È a conoscenza di informazioni che avvalorano l’ipotesi che Emanuela sia passata da Londra”, rivela Pietro Orlandi alla redazione de IlGiornale.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Pietro Orlandi, è soddisfatto di come stanno procedendo i lavori della Commissione di inchiesta?

“Come ho detto tempo fa, sono molto contento che un organo collegiale della Repubblica italiana si stia occupando della vicenda di Emanuela. Non era mai successo in quarant’anni. La scorsa estate, quando la situazione era in fase di stallo, fu diramato un comunicato da Palazzo Chigi in cui il governo si esprimeva favorevolmente riguardo all’istituzione della Bicamerale d’inchiesta. E per noi, parlo di me e dei miei familiari, quello è stato un segnale importante di cambiamento rispetto al passato. Inoltre i lavori sono cominciati prima di quanto mi aspettassi, un motivo in più per essere fiducioso e ottimista”.

Oggi ci sarà l’audizione delle amiche di Emanuela. Pensa che potrebbero saltare fuori dettagli interessanti?

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

“Sicuramente è un fatto positivo che vengano interpellate le amiche di Emanuela. Però mi piacerebbe che le indagini non ripartissero da zero, ma dalle novità più recenti. Come ho detto anche alla Commissione, quando sono stato convocato in audizione assieme alle mie sorelle, lo scorso maggio, ci sono tre piste che meritano di essere approfondite”.

Quali sono?

“Parlo della presunta trattativa tra il magistrato Giancarlo Capaldo e il Vaticano ai tempi dell’apertura della tomba di Enrico De Pedis (detto Renatino) nella basilica di Sant’Apollinare; dei messaggi WhatsApp che si scambiarono Francesca Immacolata Chaouqui e monsignor Lucio Vallejo Balda, quando erano entrambi membri della Cosea e, infine, la pista di Londra. Ho consegnato alla Commissione tutta la documentazione nelle mie disponibilità”.

“Mi riferisco alle chat intercorse tra Francesca Chaouqui e monsignor Lucio Vallejo Balda, che mi sono state consegnate dalla stessa Chaouqui, e ai documenti relativi alla cosiddetta ‘pista di Londra’”.

Che c’è scritto nelle chat?

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

“In parte sono quelle pubblicate dal quotidiano Domani: ‘A settembre dobbiamo far sparire quella roba della Orlandi e pagare i tombaroli. Di questo devi parlare con il Papa’, uno dei messaggi. Ho consegnato otto pagine alla Commissione, anche se ovviamente non tutte parlano di Emanuela”.

Riguardo alla “pista inglese” invece, ci spiega di cosa si tratta e come è nata?

“Tutto nasce da cinque fogli trovati in una cassaforte del Vaticano, di cui mi parlò Chaouqui, dove vengono elencate le spese che le autorità ecclesiastiche avrebbero sostenuto per assistere Emanuela a Londra. Il Vaticano sostiene che quei documenti siano un falso, per tutta una serie di errori di testo. Ciò non toglie che quelle informazioni andrebbero quantomeno verificate”.

Ma lei ha avuto qualche riscontro in merito all’eventualità che Emanuela sia stata portata in Inghilterra?

“Tempo fa, sono stato contattato via mail da un uomo che mi ha fatto capire di essere un ex Nar. Per un periodo abbiamo avuto un fitto scambio di messaggi poi, tutto d’un tratto, è sparito”.

Ritiene che questa persona sia credibile?

“Posso dirle che era a conoscenza di alcune informazioni che, dal mio punto di vista, avvalorano la pista di Londra”.

Lo ha mai incontrato di persona?

“No. Abbiamo comunicato solo tramite email e via chat, su Telegram. Durante l’audizione a Palazzo San Macuto, ho consegnato il suo recapito telefonico, il probabile indirizzo di casa e quello di posta elettronica. Magari la Commissione o la Procura riescono a rintracciarlo. Almeno per capire chi è e se realmente, come sostiene, può confermare che Emanuela si trovasse a Londra per un periodo”.

Restando in tema di novità, di recente una perizia fonica ha evidenziato che la voce del famoso “Americano”, uno dei telefonisti che contattò la sua famiglia successivamente alla scomparsa di Emanuela, sarebbe compatibile all’83% con quella del fotografo Marco Fassoni Accetti. Lei cosa ne pensa?

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

“Durante l’ultima inchiesta, la Procura di Roma aveva ordinato la perizia fonica. L’accertamento è stato poi ripetuto in occasione del documentario Vatican girl da tecnici forensi, regolarmente iscritti all’albo, quali Marco Perino e Paolo Del Checco. In entrambi i casi è stato escluso che la voce di Accetti potesse essere compatibile con quella dell’americano che chiamò le prime volte a casa nostra. Mentre c’è una similitudine con il telefonista che telefonò all’avvocato Egidio nell’agosto del 1983, quando la vicenda di Mirella Gregori fu legata a quella di Emanuela. La persona che di recente avrebbe esaminato la voce di Accetti, mettendola a confronto con quella dell’americano, non è un perito forense. Ragion per cui quelle analisi non hanno valore”.

Ritornando alla Commissione d’inchiesta, cosa si aspetta?

“Spero che si riesca ad arrivare alla verità e chiudere il cerchio sul rapimento di Emanuela. Ma se ciò non dovesse accadere, ovviamente non me lo auguro, non mi fermerò. La Commissione per me non è l’ultima spiaggia, ma una preziosa opportunità per provare ad aggiungere un’altra tessera di questo complicatissimo puzzle”.

In quarantuno anni ha sempre parlato di “rapimento” e mai di scomparsa. Ne è ancora convinto?

“Non si tratta solo di un mio convincimento, ci sono fatti evidenti che lo provano. Emanuela non si è allontanata volontariamente, ma è stata trattenuta contro la sua volontà. E, non meno importante, c’è stata una rivendicazione. Tanto più che, come ripeto spesso, nessuno svanisce nel nulla. Non è una magia, le persone non spariscono. C’è sempre qualcosa, una storia dietro”.

Dalla sera della scomparsa fino ad oggi, lei non ha mai smesso di cercare sua sorella. C’è mai stato un momento in cui ha pensato di mollare oppure ha provato una sensazione di stanchezza?

“Di mollare mai. La stanchezza c’è sempre e qualche volta si fa sentire più delle altre. Ma il desiderio di conoscere la verità e dare giustizia a Emanuela mi danno la forza di andare avanti. Vale per me, quanto per le mie sorelle e mia madre”.

A proposito di sua madre, Maria Pezzano, come sta e cosa le ha detto riguardo agli ultimi risvolti?

“Nonostante i suoi 93 anni, mia madre è una donna molto forte. Per fortuna, a parte qualche piccolo acciacco, sta bene. È molto credente e penso che proprio la fede l’abbia aiutata a sopportare questa lunga attesa. Non sapere dove sia la propria figlia, non vederla più da un giorno all’altro, credo sia un dolore atroce per un genitore, il più grande. Eppure lei non ha mai perso la speranza e il sorriso”.

Pietro, lei incontra spesso i ragazzi nelle scuole e nelle università, dove porta la sua testimonianza. Che riscontro riceve dalle nuove generazioni?

edificante. Noto sempre che ascoltano con grande interesse e partecipazione. Loro sono il futuro. Il mio auspicio è che possano raccogliere l’eredità della mia testimonianza, perché quella di Emanuela è la storia di noi tutti”.

https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-nera/chat-lex-nar-e-pista-inglese-pietro-orlandi-prove-rapimento-2335643.html

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

«Fuggito dalla guerra e abusato per anni da un sacerdote»

Next Post

Parlano dopo 41 anni tre amiche di Emanuela Orlandi. Laura Casagrande: “Chi telefonò a casa mia aveva un accento mediorientale”. Secretata l’audizione di Cristina Franzè

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

16956674913651
World

Drogava le vittime e le violentava in parrocchia: sacerdote condannato a 52 anni

by Redazione WebNews
9 Luglio 2026

AGI - Il sacerdote di Malaga accusato di aver drogato e abusato sessualmente di quattro donne tra il 2014 e...

image
World

Contesto della situazione del Concordato nella Repubblica Ceca

by Redazione WebNews
28 Giugno 2026

Gli esperti hanno spesso la sensazione che nulla li sorprenda più nel loro campo di interesse. La Corte costituzionale della...

d6e0345287d940eaa2a31b690f68eb00 kIdG U32001047134249rSF 656x492@Corriere Web Sezioni

Attacco al server della Rete L’ABUSO, trovati i responsabili. Indovinate chi sono?

28 Giugno 2026
Immagine 2026 06 28 163735

Il muro di gomma dei gesuiti sugli abusi

28 Giugno 2026
emanuela orlandi fratello pietro vaticano

Emanuela Orlandi, il fratello Pietro e l’ultima novità sulla pista relativa al “coinvolgimento del Vaticano”

27 Giugno 2026
Immagine 2026 06 22 213534

Il silenzio di Papa Prevost

22 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 175314

Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 125259

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 15 112800

Leone XIV in Spagna, cronaca di un disastro

15 Giugno 2026
1781255243 AP20096420896888

L’enorme inchiesta del País sugli abusi sessuali della Chiesa in Spagna

13 Giugno 2026
Load More
Next Post
Immagine 2024 06 22 171516

Parlano dopo 41 anni tre amiche di Emanuela Orlandi. Laura Casagrande: “Chi telefonò a casa mia aveva un accento mediorientale”. Secretata l’audizione di Cristina Franzè

Immagine 2024 06 23 185303

“Mia sorella Emanuela è stata riconsegnata, ma non alla famiglia. Era coinvolto il cardinale Poletti”: le rivelazioni di Pietro Orlandi. E spunta un nuovo nome

Immagine 2024 06 23 214530

Padre Paolo Contini e gli abusi in seminario, i sacerdoti di Oristano chiedono «un equo processo canonico»

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Denunciato da 5 donne, il cardinale di Rabat si autosospende

8 Luglio 2026

Rhode Island, valanga di cause contro la diocesi: riemergono decenni di abusi e insabbiamenti

5 Luglio 2026

Per i periti italiani don Reverberi non potrebbe andare in Argentina

4 Luglio 2026

È morto Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, protagonista dello scandalo di pedofilia che scosse il Belgio

3 Luglio 2026

Mons. Cordileone concorda un risarcimento multimilionario per chiudere oltre 500 casi di abusi nell’arcidiocesi di San Francisco

3 Luglio 2026

Don Ciro Panigara condannato a 5 anni per abusi sui bambini. La Diocesi: “Siamo vicini alle vittime”

2 Luglio 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • faber

    Fabrizio De Andrè “Faber” – Genova

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Drogava le vittime e le violentava in parrocchia: sacerdote condannato a 52 anni

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Garlasco, la pista dei legali di Sempio: “Dietro la morte di Chiara un giro di pedofili”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Lo Stato finanzia gli oratori ma non chiede il certificato antipedofilia

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Delitto di Garlasco, per Savu c’è un collegamento tra la morte di Chiara Poggi e il Santuario della Bozzola

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Emanuele Tempesta – Don Panighetti non voleva farlo prete, ma poi passò grazie a Di Tolve

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • “Ecco cosa contiene il dossier fantasma su Emanuela Orlandi”: dopo 40 anni emerge l’indice del fascicolo segreto sparito

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.