Dalla mancanza dell’obbligo di denuncia al Report nazionale sugli abusi. È toccato al neo presidente della Cei, il cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, inaugurare una nuova importante stagione della Chiesa italiana nel contrasto della pedofilia del clero. Una svolta epocale se si pensa a come, in pochi anni, sia maturata nell’episcopato della Penisola quella che il porporato ha definito “la strada italiana”, diversa da quella attuata in Francia e in Germania, ma non per questo dettata dalla volontà di continuare a insabbiare i casi. La Cei targata Zuppi ha deciso di pubblicare, entro il 18 novembre 2022, un primo Report nazionale sulle attività di prevenzione e sui casi di abuso segnalati o denunciati alla rete dei Servizi diocesani e interdiocesani negli ultimi due anni e di avviare un’analisi sui dati di delitti presunti o accertati perpetrati da chierici in Italia nel periodo 2000-2021, custoditi dalla Congregazione per la dottrina della fede.
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.










