Procura vuole la condanna di don Barone per violenza: “Sesso dietro minaccia”
Al via il processo d'Appello a carico di Michele Barone, l'ex sacerdote del Tempio di Casapesenna accusato di aver provocato...
“Siamo increduli per l’indagine per presunti abusi sessuali su minori che coinvolge il nostro parroco don Gianfranco, appresa a 24 ore dal Natale. La comunità è sconvolta”. Lo afferma il sindaco di Presenzano (Caserta), Andrea Maccarelli, che interviene su una inchiesta della Procura di Napoli che vede indagato il parroco don Gianfranco Roncone; un’inchiesta di cui ha dato notizia la Diocesi di Teano-Calvi (in cui rientra Presenzano), che ha sospeso dal servizio in parrocchia il prete. Indagano i carabinieri.
Il vescovo, monsignor Giacomo Cirulli, in un comunicato pubblicato sul sito della Diocesi, ha fatto sapere di “essere venuto a conoscenza di un’indagine penale a carico del parroco don Gianfranco Roncone”, e di aver “immediatamente ritenuto opportuno vietare l’esercizio del ministero pubblico al suddetto sacerdote, allontanandolo dalla comunità parrocchiale che gli era stata affidata”.Domani il prete avrebbe dovuto celebrare la Santa Messa del 25 dicembre, come faceva da dieci anni, ma al suo posto arriverà, “per dar conforto ai fedeli smarriti – dice il sindaco Maccarelli – proprio il vescovo Giacomo Cirulli, che officerà la Messa di Natale”. “È importante la vicinanza del vescovo – afferma il primo cittadino – questo è un duro colpo per la nostra comunità in un momento già molto difficile e triste. Confidiamo nel lavoro della magistratura”.
https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/12/25/news/sacerdote_indagato_per_abusi_su_minori_nel_casertano_diocesi_lo_allontana-279831566/
Al via il processo d'Appello a carico di Michele Barone, l'ex sacerdote del Tempio di Casapesenna accusato di aver provocato...
Emergono nuovi, inquietanti particolari sui maltrattamenti perpetrati da quattro suore sui piccoli alunni della scuola paritaria per l’infanzia “Santa Teresa...
Atti fisici a chiara connotazione sessuale, dissimulati sotto il pretesto di scherzi camerateschi, palpeggiamenti e altro insieme...
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'uso dei cookie.
Modifica le tue preferenze Cookie
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
Google reCAPTCHA aiuta a proteggere i siti web da spam e abusi verificando le interazioni degli utenti tramite sfide.
Questi cookie vengono utilizzati per gestire la funzionalità di accesso su questo sito web.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics è uno strumento potente che monitora e analizza il traffico del sito web per prendere decisioni di marketing consapevoli.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
A video-sharing platform for users to upload, view, and share videos across various genres and topics.
Service URL: www.youtube.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and Privacy policy.

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso