di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Il fatto è che al momento in Vaticano non si intravede alcuna trasparenza. L’accusa che arriva Voices of Faith è pesantissima. A qualche settimana dal summit degli episcopati mondiali sulla pedofilia – convocato da Francesco per sedare la rivolta della Chiesa americana – il gruppo internazionale di donne cattoliche impegnate da anni a far ascoltare maggiormente la voce femminile nei processi decisionali della Chiesa, Voices of Faith, è di nuovo intervenuto nel dibatitto in corso con una lettera aperta nella quale si denuncia (ancora una volta) la mancanza di chiarezza su chi parteciperà, su quali procedure si voterà, su chi saranno le voci delle vittime ascoltate durante il seminario di febbraio.
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