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Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
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il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » “Lo scandalo più grande sarebbe coprire la verità”. I Vescovi lanciano una tre giorni per contrastare gli abusi sessuali e la pedofilia in Italia

“Lo scandalo più grande sarebbe coprire la verità”. I Vescovi lanciano una tre giorni per contrastare gli abusi sessuali e la pedofilia in Italia

Intervista a Tv2000 del cardinal Bassetti: sono successe veramente cose terribili che fanno accapponare la pelle

Redazione WebNews by Redazione WebNews
27 Settembre 2018
in Cronaca e News
Reading Time: 3 mins read
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By Maria Antonietta Calabrò – “Il Vangelo dice che è bene che avvengano gli scandali purché si manifesti la verità perché alla fine lo scandalo più grande sarebbe quello di coprire la verità”. Il cardinale Gualtiero Bassetti, in un’intervista a Tv2000, la televisione della Conferenza episcopale italiana in occasione della messa per i 50 anni dalla morte di San Pio celebrata domenica sera a San Giovanni Rotondo, alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha affrontato il tema degli abusi sessuali del clero.

“Gli scandali nella Chiesa – ha proseguito – ci sono sempre stati e certamente oggi si sono manifestati attraverso i mezzi della comunicazione che una volta non erano così efficaci nella loro crudezza. Sono successe veramente delle cose terribili che fanno accapponare la pelle. Davanti a tutto questo esprimiamo la nostra condanna come la esprimerebbe il Signore”.

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Anche la Chiesa italiana si trova dunque ad affrontare la crisi della pedofilia che sta scuotendo il Vaticano e i fedeli cattolici in ogni parte del mondo (dal Cile, agli Stati Uniti, all’Argentina, il cui caso, che chiama in causa ancora una volta Papa Francesco, è arrivato questa settimana sulla copertina di Der Spiegel) .

E’ per questo che Bassetti aprendo i lavori del i lavori del Consiglio Episcopale Permanente della Cei(Roma, 24-26 settembre) ha sottolineato ” l’impegno rigoroso a fare dei nostri ambienti luoghi sicuri dove non trovi cittadinanza alcuna forma di abuso”. Già lo scorso anno anno infatti è stata istituita in seno alla CEI, una Commissione per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, guidata da monsignor Lorenzo Ghizzoni : lo scopo quello di migliorare le precedenti Linee guida sul fronte della prevenzione e della formazione (2014). E giovedì sapremo quali saranno i cambiamenti.

Modifica del Trattato del Laterano? Dalle Alpi alla Sicilia, i fatti di cronaca pullulano di notizie riguardanti abusi da parte del clero su minori anche in Italia. Non abusi cosiddetti “storici”, risalenti cioè a molti decenni fa, ma crimini più recenti, che hanno coinvolto preti e religiosi, e in qualche caso vescovi ( per aver coperto i fatti) .

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Così il caso di don Mauro Galli (dicembre 2011) , un giovane sacerdote milanese. Oppure l’arresto quest’estate (2018) in Sicilia per abusi nei confronti di sei ragazze di un anziano animatore di un gruppo laico ad Acireale, dove l’arcivescovo ha dovuto creare una commissione d’indagine per esaminare tutti gli aspetti “ecclesiastici, morali e dottrinali della vicenda”.

In Italia, la situazione, dal punto di vista giuridico è complicata dal fatto che in base al Trattato del Laterano, le gerarchie ecclesiastiche non hanno – a differenza dagli Stati Uniti a partire dal 2002 – alcun obbligo di denuncia dei crimini di cui sono venuti a conoscenza. Tanto che la Commissione dell’Onu contro la Tortura a Ginevra nel maggio 2014, ha sollecitato la revisione dei Concordati nazionali (come quello italiano) nella parte in cui sollevano la gerarchia da quest’obbligo: una disposizione che aveva senso ai tempi del regima fascista, ma che oggi può provocare il mancato perseguimento da parte dell’autorità civili di crimini odiosi come pedofilia e pedopornografia.

Dopo sentenza del Consiglio di Stato, fuga dall’ora di religione? Bassetti ha sottoposto all’attenzione dei vescovi italiani anche una recente sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 30 luglio, che riconosce come legittima la richiesta di modificare in qualsiasi momento dell’anno scolastico la scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. ” È facile immaginare come una simile opportunità possa provocare – per le motivazioni più banali ha sottolineato – un rapido calo delle scelte di avvalersi, con un conseguente grave indebolimento della credibilità dell’IRC, che finora ha potuto contare proprio su un elevato tasso di adesione”.

Il nuovo segretario della CEI. Entro giovedì prossimo, Bassetti sottoporrà al Papa una lista di nomi di vescovi tra cui scegliere il nuovo segretario generale della CEI in sostituzione di monsignor Nunzio Galantino che prima dell’estate è stato nominato dal Papa presidente dell’APSA , l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

https://www.huffingtonpost.it/2018/09/24/lo-scandalo-piu-grande-sarebbe-coprire-la-verita-i-vescovi-lanciano-una-tre-giorni-per-contrastare-gli-abusi-sessuali-e-la-pedofilia-in-italia_a_23540321/

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

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