di GIOVANNI RIVELLI – Sei anni di reclusione per don Antonio Calderaro, 51 anni, l’oramai ex parroco di San Costantino di Rivello e quattro a testa per gli altri tre imputati nell’ambito del procedimento per rapporti sessuali con ragazzini che sarebbero stati adescati attraverso i social e poi pagati per consumare rapporti sessuali. È il verdetto della Corte d’Appello di Potenza presieduta da Rocco Pavese che ha confermato così il verdetto di primo grado emesso un anno fa dal Tribunale di Matera.
Oltre a don Calderaro (difeso dagli avvocati Nuccio Labriola di Matera e Gennaro Lavitola di Lagonegro) gli altri 3 imputati, nei confronti dei quali è stata pronunciata la sentenza di condanna a 4 anni di reclusione, sono Rizwan Muhammad, Giancarmelo Varasano e Vincenzo Casanova. Nello stesso procedimento altre quattro persone vennero condannate dal Gup in abbreviato a pene comprese tra i due anni e due mesi e due anni e otto mesi.
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