POTENZA – La commozione, 30 anni dopo, fa capolino in tanti sguardi. La marcia organizzata dall’attore Ulderico Pesce – partita sotto casa di Elisa e conclusasi davanti alla chiesa della Trinità – è stata seguita da diverse centinaia di persone. E, dopo 30 anni, Gildo quasi non riesce a parlare. La commozione è visibile, la gente davanti a lui applaude e, dopo 30 anni, sente che la città è dalla sua parte. Che la battaglia della sua famiglia non è più in solitaria.
«Lo so che questa storia ha diviso la città, lo sento – dice – ma questa è una città che con quanto accaduto non ha mai fatto veramente i conti». Ora, dopo 30 anni, con un corpo ritrovato e un assassino condannato, può però tornare a vivere forte anche il ricordo di Elisa, per quello che era come persona, perché «prima di essere la ragazza scomparsa era una ragazza meravigliosa che, purtroppo, abbiamo potuto conoscere per poco, solo 16 anni».
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