Il rapporto della Commissione pubblica sugli abusi sui minori fa luce su migliaia di casi di pedofilia in Australia, molti dei quali relativi a membri della Chiesa cattolica
In Australia si è conclusa dopo cinque anni l’indagine della Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse (Commissione pubblica sugli abusi sui minori) sulle violenze sessuali compiute su minori da parte di rappresentanti della Chiesa cattolica e altre istituzioni statali nel corso di 90 anni.
L’accusa contenuta nell’analisi degli inquirenti parla di “numerose e persistenti carenze da parte delle istituzioni australiane per mantenere i bambini al sucuro”, oltre a far riferimento a episodi di insabbiamento e alle devastanti conseguenze nello sviluppo di alcune vittime.
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