“Non c’è alcun dossier su Emanuela Orlandi in Vaticano”. Così, monsignor Angelo Becciu, risponde alla lettera che Maria Pezzano Orlandi gli ha scritto attraverso le pagine del Corriere della Sera. La mamma della quindicenne cittadina vaticana scomparsa a Roma 34 anni fa aveva espresso la sua amarezza per le parole con cui il segretario di Stato della Santa Sede ha commentato la richiesta di accesso agli atti presentata dai legali degli Orlandi circa la documentazione custodita in Vaticano sul caso, della quale sarebbe emersa l’esistenza nel corso del processo Vatileaks: “Per noi il caso è chiuso”, aveva detto. “Non è un caso chiuso, è mia figlia” aveva risposto la signora Orlandi dalle colonne del giornale. Oggi Becciu fa chiarezza sull’esistenza di un dossier vaticano sul caso e su quelle parole.
Dichiarando ai giornalisti che ‘il caso era chiuso’ non intendevo spegnere le legittime speranze di una mamma che da 34 anni spera di poter ritrovare la figlia. Rispondevo a una precisa domanda che i cronisti mi avevano posto chiedendomi se ci fossero delle novità sulla vicenda di Emanuela. Quella mattina avevo dato una rapida scorsa ai giornali. Un articolo faceva cenno a una petizione per poter visionare il presunto dossier che sarebbe custodito in Vaticano sulla scomparsa della figlia. Volevo ripetere quello che era stato detto tante altre volte, che non c’era alcun presunto dossier.
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