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il Portale della Rete L'ABUSO - Home » Asti » Vescovo colpevole di abusi sui minori: la Chiesa inglese ha nascosto tutto

Vescovo colpevole di abusi sui minori: la Chiesa inglese ha nascosto tutto

Redazione WebNews by Redazione WebNews
27 Giugno 2017
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L’ammissione arriva da Justin Welby, arcivescovo di Canterbury che ha definito il comportamento “scioccante”

È sempre forte lo sconcerto quando veniamo a conoscenza di abusi su minori, ma la sensazione aumenta se a rendersi protagoniste di queste azioni sono persone con un ruolo importante per la società. Per la prima volta, infatti, Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, è arrivato ad ammettere una serie di episodi compiuti in passato da un vescovo. Le vittime erano quasi tutte poco più di bambini. La Chiesa inglese ha però fatto il possibile per fare in modo che l’accaduto non venisse alla luce.

Fatti impossibili da dimenticare

Per la prima volta Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, è arrivato ad ammettere gli abusi sessuali compiuti ai danni di ragazzi da un vescovo. Non solo, gli esponenti della Chiesa anglicana hanno fatto il possibile per tenere nascosti fatti così gravi. Sono stati diversi i religiosi, nell’arco di circa un ventennio, a rendersi omertosi per paura dello scandalo che ne sarebbe scaturito.

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Il responsabile delle violenze è Peter Ball, ex vescovo di Lewes condannato a 32 mesi carcere nel 2015 per molestie. L’uomo è finito in carcere a ottobre 2015 per sfruttamento sessuale e abuso di 18 giovani, di età compresa tra i 17 e i 25 anni. Le vittime avevano con lui un rapporto di particolare vicinanza: dal 1977 al 1992 il prelato era la loro guida spirituale. È stato poi rilasciato a febbraio dopo 16 mesi di detenzione.

Un’omertà che fa male

Non è solo la Chiesa protestante a essere coinvolta in una situazione così terribile. Negli ultimi tempi, infatti, non son omancati casi di omertà che hanno coinvolto anche i cattolici. Welby ha quindi voluto sottolineare quanto questo modo di agire sia grave per chi opera nel nome di Dio. “La Chiesa ha nascosto, piuttosto che cercare di aiutare coloro che sono stati abbastanza coraggiosi per denunciare. Questo è comportamento è scioccante” ha riferito a il Guardian.

La posizione di Papa Francesco

Poco più di un anno fa anche Papa Francesco si era espresso sui casi di abusi della Chiesa ai danni di minori. Un fatto certamente nuovo per un Pontefice. Il Santo Padre, infatti, ha pensato all’introduzione di una nuova legge per rimuovere vescovi e superiori religiosi che non hanno agito in modo responsabile davanti a denunce di abusi sessuali compiuti da ecclesiastici sottoposti alla loro autorità.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

L’idea di Bergoglio non riforma il canone 193 del Codice di Diritto Canonico che già contempla la possibilità della rimozione. Si punta invece a una procedura molto semplice e rapida per applicarlo nei casi di negligenza.

http://www.thesocialpost.it/2017/06/23/vescovo-colpevole-abusi-minori-chiesa-inglese-nascosto/

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Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.