Lo dice un editoriale del Washington Post citando il nuovo libro di Emiliano Fittipaldi
Sulla sfida più esplosiva e moralmente sovversiva fronteggiata dalla Chiesa cattolica romana – gli abusi sessuali sui bambini da parte di membri della Chiesa e la loro tolleranza da parte dei vescovi – papa Francesco ha detto le cose giuste ma ha fatto troppo poco. Anche oggi, a 15 anni dalle rivelazioni sulla complicità della Chiesa nel consentire e insabbiare gli abusi di preti americani che hanno danneggiato la vita di moltissimi giovani, nessun vescovo è stato esplicitamente riconosciuto colpevole o è stato privato del suo titolo. La posizione fiacca, inadeguata e compromessa del papa rispetto a questo scandalo è il soggetto di Lussuria, il nuovo – e atteso – libro dell’autorevole giornalista italiano Emiliano Fittipaldi. Il libro, che è stato pubblicato la settimana scorsa, non è solamente un’accusa contro una linea papale che non è riuscita a essere all’altezza delle inequivocabili promesse sulla “tolleranza zero” nei confronti degli abusi sessuali nella Chiesa, ma anche del papato di Francesco.
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