L’accertamento dei fatti, nel suo caso, è stato direttamente perseguito dalla “Congregazione per la Dottrina della Fede”, ovvero dalla preposta struttura del Vaticano. Uno dei rari casi a cui si è abituati ed una circostanza che, nel caso specifico, stronca alla radice il teorema che vorrebbe presentare i preti pedofili come povere vittime dei nemici della Chiesa. Eppure il Don Francesco RUTIGLIANO (in foto con il sindaco di Bivongi Felice Valenti e l’Ambasciatore di Spagna nella Santa Sede) persevera nel tentativo di negare, chiedendo in ogni dove il silenzio omertoso a propria tutela. Proprio per questo come Casa della Legalità oltre che raccontare dei recenti tentativi di far oscurare i fatti promossi dal Rutigliano, procediamo con la pubblicazione del Provvedimento integrale della “Congregazione per la Dottrina della Fede” con cui è stato ritenuto “COLPEVOLE” degli abusi su minore tra il 2006 ed il 2008…
Partiamo proprio dal documento ufficiale che la “Rete l’abuso” – sezione tematica della Casa della Legalità – Onlus – ha reperito, nell’ambito delle verifiche promosse sul sacerdote in questione.
Nel provvedimento in cui si è riconosciuta la responsabilità di Don Francesco Rutigliano si legge:
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