Il procuratore ha chiesto il rinvio a giudizio per violenza sessuale aggravata dall’«abuso di autorità derivante dalla sua posizione molto nota e carismatica» di rettore e parroco
di Gilberto Bazoli
La giustizia religiosa lo ha già punito, ora è il turno di quella terrena. Il procuratore di Cremona, Roberto di Martino, ha chiesto il rinvio a giudizio per don Mauro Inzoli, 65 anni, soprannominato «don Mercedes», per la sua passione per le auto di lusso. Esponente di spicco di Comunione e liberazione, è stato a lungo presidente della Fondazione Banco alimentare. A gennaio di quest’anno diede scandalo la sua presenza a un convegno sulla famiglia organizzato dalla Regione. Il sacerdote è accusato di violenza sessuale con «abuso di autorità derivante dalla sua posizione molto nota e carismatica» di rettore del liceo e parroco. I suoi legali hanno avanzato, pur non formalizzandola, proposta di patteggiamento, ma la procura ha detto di no.
Cinque ragazzini
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