La diocesi di Albenga finisce ancora una volta nella bufera.
SAVONA. Il viaggio in Italia con un prete della missione uruguayana di Citta 33 doveva essere un colpo di spugna su un’adolescenza difficile. Secondo la sua denuncia, invece, l’alloggio di Albenga del prete, che era il suo tutore, si è trasformato nella casa degli orrori. Il teatro di una serie di violenze sessuali terribili, indicibili, che secondo l’accusa sarebbero state commesse su di lui dal missionario e in precedenza da almeno altri due preti sudamericani. Il giovane brasiliano, ora ventinovenne, ha raccontato ieri mattina al sostituto procuratore di Savona Giovanni Battista Ferro la sua vita fatta di abusi sessuali continui, che sarebbero iniziati già quando era bambino, nella missione in Uruguay in cui è cresciuto.
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