• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
martedì 23 Giugno 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » Omertà come dalla mafia – la tragica morte di Luisa Bonello

Omertà come dalla mafia – la tragica morte di Luisa Bonello

Redazione WebNews by Redazione WebNews
5 Gennaio 2015
in Liguria
Reading Time: 7 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Indigna il tragico suicidio della Dott.ssa Luisa Bonello e dei tentativi da parte della Chiesa Cattolica di coprire gli abusi.

Sei giorni prima della sua morte la Dott.ssa Luisa Bonello, specialista in medicina generale nella città settentrionale di Savona, ha parlato in una libreria ad alcuni ascoltatori su ciò che aveva distrutto la sua vita.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

“Sono una cattolica praticante, da sempre”, disse all’inizio.

youtube placeholder image

Nel tempo libero si era dedicata con devozione alle persone della sua comunità, come catechista e come ministro dell’eucarestia, responsabile per la comunione dei malati. Particolarmente importante è stato per lei il cammino di fede con il suo confessore Don Nino Maio, con il quale trovò profondo adempimento.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

In tutta la sua vita la fede cattolica aveva avuto un ruolo centrale. Fino a circa sei anni fa, quando è cambiato tutto.

Abusi sessuali

Tutto è iniziato quando alla Dott.ssa Bonello come medico di famiglia, si sono affidati due pazienti, i quali gli hanno parlato delle loro esperienze traumatiche. Erano rimasti vittime di abusi sessuali da parte di preti che prestavano servizio nella diocesi di Savona, sua stessa diocesi. E che, da allora, soffrono dagli effetti gravi, traumatici di questi soprusi.

Intervista a Luisa Bonello «Io, delusa dal mio vescovo»

youtube placeholder image

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

La Dott.ssa Bonello è rimasta talmente sconvolta da queste dichiarazioni, che non solo ha effettuato ulteriori ricerche, per andare a fondo della faccenda, ma si è anche rivolta al vescovo competente. “Sono stata ingenua” ha messo in chiaro nel suo discorso alla libreria savonese. “Ero convinta che avrebbe agito immediatamente.”

Ma Monsignor Vittorio Lupi non ha fatto nulla del genere, al contrario. “ Ad un certo punto ho capito che lui sapeva già tutto e che nei colloqui con me voleva soltanto scoprire fino a che punto conoscessi i fatti – di cui lui era già totalmente consapevole.”

Dopo la dichiarazione della Dott.ssa Bonello, il comportamento dell’uomo di chiesa cambiò drasticamente, non appena si rese conto che lei si convertiva da fedele seguace della sua curia, ad una pentita, che non voleva riposare fino a quando non aveva conosciuto tutta la verità. “Sono stata sollevata dai miei incarichi” ha riferito la Dott.ssa Bonello ai media. Anche da minacce mirate, nel suo ultimo discorso, avrebbe trovato una volta dell’alcool sotto la sua auto, ma a questo punto ha interrotto e ha detto che aveva trovato l’incidente strano, ma poteva anche non avere niente a che fare con la Chiesa.

La cui reazione è stata durissima senz’altro, come dimostrano le parole che il vescovo Monsignor Lupi ha espresso per le sue accuse – che sono: “Non intendo commentare le falsità riferite da una donna che agisce per vendetta”– le parole del vescovo. – “Una persona vendicativa che, per via della revoca del Ministero eucaristico, ha tirato fuori delle menzogne contro la nostra Chiesa”.

“ [Il vescovo Lupi] è un uomo senza Dio, un uomo che nella sua vita non ha mai avuto pietà di nessuno”, ribatté la Dott.ssa Bonello quel pomeriggio. “Un uomo moralmente veramente infame”.

Luisa Bonello non ha rinunciato e ha scritto una lettera al Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana CEI e arcivescovo di Genova, capoluogo della Liguria, dove si trova anche Savona. La sua reazione la disturbava fino al punto che lei di fronte al pubblico sei giorni prima della sua morte lo definiva “schifezza”.

Oltre a pozzanghere di alcool inspiegabili sotto la sua macchina, le calunnie da parte del vescovo Monsignor Lupi, era ovviamente soprattutto una particolare conseguenza del suo coraggio e sincerità che avrebbe dovuto distruggere Luisa Bonello: Le persone in carica del clero le hanno impedito di parlare al suo padre spirituale Don Nino Maio, che era già venuto in contatto con dei casi di abuso sessuale nel passato, ma non come accusato, sino come figura guida di preti condannati.

Improvvisamente non lo doveva più vedere. La Dott.ssa Bonello cominciò a sospettare che il vescovo Lupi e i suoi superiori la tenessero lontano dal suo padre spirituale per non farle scoprire ulteriori dettagli sugli abusi sessuali. Tuttavia non voleva ammettere la sconfitta, anche se mostrava già tutti i sintomi dello stress fisico e mentale e della depressione, a causa di questo, e di altri fattori che sarebbero emersi nel corso dell’indagine sulla sua morte.

…si rivolge direttamente al Vaticano e a papa Francesco

youtube placeholder image

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

Così ha deciso di rivolgersi direttamente al Vaticano e a papa Francesco. Il Santo Padre a suo avviso è stato molto chiaro circa le accuse di abusi già noti e aveva chiamato i vescovi italiani per una “massima trasparenza”.

A febbraio di quest’anno la Dott.ssa Bonello ha viaggiato con un dossier di spessore, che ha documentato le accuse di abusi nella diocesi di Savona – sentenze giudiziarie, lettere, testimonianze, tra cui la corrispondenza tra Joseph Ratzinger e i vescovi Savonesi, contenenti istruzioni inequivocabili per coprire gli incidenti – a Roma.

Lei è stata ricevuta in Vaticano e ha potuto più volte parlare con il Papa stesso, le è stato anche assegnato un prelato di alto rango che si sarebbe dovuto occupare della questione. “Mi hanno fatto delle assicurazioni”, ha detto poi la Dott.ssa Bonello.

“Non è successo niente. Assolutamente niente”.

youtube placeholder image

Ma sette mesi più tardi, quel pomeriggio in libreria a Savona, sei giorni prima della sua morte, non è rimasta che questa triste conclusione: “Non è sucesso niente. Assolutamente niente”. Ha parlato di omertà, il voto fatale del silenzio che è comune in clan mafiosi – e a quanto pare anche in Vaticano.

Un ultimo barlume di speranza lo aveva sempre: “Con le nomine nuove, presumo che [il cardinale Bagnasco] non ci sarà più. Allora a quel punto potremmo forse vedere se il papa farà qualche cosa.”

Forse è stata la triste idea di quanto questa speranza fosse infondata. La Dott.ssa Bonello, che non soltanto si è prodigata in modo unico per i pazienti Italiani, ma anche per i poveri e gli ammalati in Romania, si è sparata nella notte tra il 18 e il 19 Settembre verso l’una di mattina con un colpo di pistola in bocca.

Poco prima di morire ha inviato un messaggio al suo ex marito, che semplicemente diceva: Mauro, perdonami. L’ex marito ha letto il messaggio soltanto la mattina seguente ed è andato immediatamente nell’appartamento di Luisa Bonello nel quartiere Valloria, dove si trovò davanti ad uno scenario “che non auguro al mio peggior nemico.”

La polizia ha stabilito che la Dott.ssa Bonello aveva telefonato un’ora prima di spararsi ad una sua amica, che non aveva notato niente di strano. “Mi è apparsa allegra, stava bene” ha riferito questa alla poliza.

Poiché la vita della Dott.ssa Bonello si è conclusa soltanto un’ora più tardi, la polizia ha controllato la memoria del telefonino e del suo computer, dopo chiamate o messaggi, che potrebbero averla scossa, al punto che non volesse più vivere. Istigazione al suicidio, secondo le indagini delle autorità.

L’hanno suicidata

L’indagine è in corso. I titoli ed i commenti su internet sono più che chiari: L’hanno suicidata, un termine ancorato in lingua italiana – con riferimento alla mafia! – per un omicidio travestito da suicidio. Finora la polizia ha scoperto che un ispettore dei propri ranghi sia coinvolto nel caso: Alberto Bonvicini, capo della polizia postale di Savona, che avrebbe sfruttato la situazione emotivamente instabile di Luisa Bonello per ottenere da lei soldi e favori. Bonvicini è stato allontanato dall’indagine per circonvenzione di incapace e dichiara la sua innocenza ai media.

youtube placeholder image

Al funerale della Dott.ssa Bonello il 25 settembre, il parroco Don Giovanni Lupino ha pronunciato parole forti per la depravazione morale dei suoi colleghi, che la Dott.ssa Bonello aveva denunciato due settimane prima in modo disperato. Ha chiesto pene detentive e la rimozione della carica di tutti i sacerdoti condannati. Nella Chiesa domini la verità! disse durante il servizio. E’possibile?

Vorremmo inchinarci davanti ad una donna che ha trovato la forza di pronunciare il suo j’accuse senza mezzi termini, prima che ne rimase spezzata. Vogliamo mantenere vivo il suo lavoro come la sua eredità, e continuarlo.

E’ ancora necessario per l’ipotesi di istigazione al suicidio seguire le e-mail o chiamate? Quello per cui gli è costata la vita è documentato senza soluzione di continuità nel suo lavoro. Si è aggiunta nel modo più tragico possibile alle vittime della chiesa, cioè dei suoi metodi da criminalità organizzata. È vittima della corruzione morale della chiesa cattolica. Tutto quello che è accaduto in questo caso ci ricorda il famoso scrittore di copioni per la tivù, che vorremmo chiedere di non esagerare di maniera talmente grossa, perché nessuno vorrebbe credere che cose del genere possano mai succedere nella realtà.

Francesco Zanardi, che per caso porta lo stesso nome come il Pontefice ma è invece presidente dell’organizzazione “Rete l’abuso”, lo dichiarò già rassegnatamente durante il discorso della Dott.ssa Bonello nella libreria a Savona, sei giornate prima della sua morte: “Sarebbe molto semplice, se il papa volesse davvero risolvere la situazione, imporre ai propri vescovi l’obbligo di denuncia. Questa sarebbe la soluzione più semplice. Purtroppo in questo lato che vedo che la chiesa non voglia intervenire.”

Il 22 settembre 2014, tre giorni dopo la morte di Luisa Bonello e tre giorni prima del suo funerale, il cardinale Angelo Bagnasco, “questa schifezza”, venne confermato nei suoi incarichi da papa Francesco.

Traduzione: Elisa Ghezzi, Katja Seel

Fonte: Netzfrauen

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Pedofilia, arrestato il parroco Alessandro De Rossi della chiesa San Luigi Gonzaga

Next Post

Comunicato stampa: Opposizione all’archiviazione e messa in mora degli istituti per sordi Provolo e Gresner di Verona

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

Immagine 2026 06 22 213534
World

Il silenzio di Papa Prevost

by Redazione WebNews
22 Giugno 2026

La Spagna è un Paese in cui si contano 1.621 persone accusate di abusi sessuali e oltre 3.000 vittime documentate....

Immagine 2026 06 21 175314
Cronaca e News

Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

by Redazione WebNews
21 Giugno 2026

20 giugno 2026 – Papa Leone XIV è atterrato a Pavia nel pomeriggio e ha iniziato la sua visita al...

catechismo

Il catechista era un orco 9 anni per abusi su minori

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 125259

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 20 141427

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026
my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026
cecchin

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026
tribunale enna 1

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere

18 Giugno 2026
Immagine 2026 06 16 233030

Agli organi di informazione – Rete L’ABUSO prende le distanze da ECA Global

16 Giugno 2026
Immagine 2026 06 15 112800

Leone XIV in Spagna, cronaca di un disastro

15 Giugno 2026
Load More
Next Post
1644 1846 Provolo S

Comunicato stampa: Opposizione all'archiviazione e messa in mora degli istituti per sordi Provolo e Gresner di Verona

1271232061vatic home

DE DELICTIS GRAVIORIBUS (e le false linee guida del 2003)

1487082682531

Roma, il parroco accusato di pedofilia resta ai domiciliari: lo choc in Vicariato

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere

18 Giugno 2026

Agli organi di informazione – Rete L’ABUSO prende le distanze da ECA Global

16 Giugno 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

    Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Leone XIV in Spagna, cronaca di un disastro

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morto don Gino più volte indagato dal Vaticano

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.