Per oltre un secolo è stato un simbolo della carità della Chiesa: una scuola specializzata per garantire un futuro migliore ai bambini sordi e muti, sostenendoli negli studi e nell’inserimento al lavoro.
L’Istituto Antonio Provolo di Verona ospitava i piccoli delle famiglie povere, figli di un Nord-est contadino dove il boom economico doveva ancora arrivare.
Fino alla metà degli anni Ottanta è stato un modello internazionale, ma nel tetro edificio di Chievo, una costruzione a metà strada tra il seminario e il carcere, sarebbero avvenuti episodi terribili.Preti e fratelli religiosi hanno abusato sessualmente di noi”.
Un’accusa sottoscritta da oltre 60 persone, bambini e bambine che hanno vissuto nell’Istituto, e che ora scrivono: “Abbiamo superato la nostra paura e la nostra reticenza”.
Gli abusi di cui parlano sarebbero proseguiti per almeno trent’anni, fino al 1984 Come preannunciato in conferenza stampa a Roma presso la sala stampa della Camera dei Deputati il 09 aprile 2014 e tenuto conto che, dopo la commissione d’indagine voluta dal Vaticano, lo stesso ha ammesso gli abusi, è nostra intenzione chiedere i risarcimenti.
Primo passo sarà a Bruxelles presso la commissione per i diritti umani assieme a Survivor’s Voice. Teniamo anche in considerazione che l’ONU ha fatto recentemente (febbraio 2014) una dura reprimenda nei confronti del Vaticano, per i comportamenti tenuti dallo stesso”. Associazione Sordi “Antonio Provolo”




















