I gesuiti del nord-ovest degli Usa hanno accettato di pagare la somma di 166,1 milioni di dollari a oltre 500 vittime di preti pedofili. L’accordo, che prevede anche una lettera di scuse alle vittime, comprende gli stati di Oregon, Washington, Idaho, Montana ed Alaska. «È finalmente venuto il giorno della giustizia», ha dichiarato Clarita Vargas, che aveva rivelato di essere stata abusata, insieme ad altre due sorelle, mentre frequentava una scuola in una riserva indiana nello stato di Washington, quando aveva sei anni. Quasi tutte le vittime sono indiani d’America e indigeni d’Alaska. Molti degli abusati vivevano in villaggi remoti e in riserve indiane. I gesuiti sono stati accusati di avere usato queste aree povere e remote per liberarsi dei preti che davano problemi altrove. L’accordo raggiunto è il terzo per valore del risarcimento dopo i 660 milioni di dollari pagati a suo tempo dalla Diocesi di Los Angeles a 508 vittime e i 198 milioni di dollari pagati da quella di San Diego a 144 vittime. (DI)
Lotta contro gli abusi sessuali sui minori: l’UE concorda su norme penali più severe e un maggiore sostegno alle vittime.
Oggi, la Presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sull'aggiornamento delle norme penali...




















