Un prete spagnolo accusato di abusi in Italia nel 2005 tornò in Spagna con una lettera di raccomandazione di un vescovo italiano nel quale era definito “una buona persona” che desiderava tornare in patria “per occuparsi della madre ammalata” scrive il quotidiano El Pais.
Secondo il giornale il sacerdote, José Poveda Sanchez, accusato di avere abusato di quattro minori nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima ad Aranova (Roma) venne trasferito in Spagna per iniziativa del vescovo Gino Reali, titolare della diocesi di Porto Santa Ruffina, che gli consegnò la lettera di raccomandazione per il vescovo di Getafe, vicino a Madrid.
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