Pontificia ipocrisia da tanto al chilo
Il grande Totò diceva “quando trovo un buco mi ci infilo”. Frase che la chiesa ha preso indubbiamente sul serio ...
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Scavi alla Casa del Jazz, Pietro Orlandi: “Basterebbe un minimo di coraggio per sapere la verità. Il rapimento di mia ...
Caro Papa misericordioso Siamo le mamme delle vittime di suor Mariangela Farè, don Francesco Caramia, don Giuseppe Rugolo, don Carlo ...
Era il mese di febbraio del 2023 quando veniva presentata la relazione della Commissione indipendente per lo studio degli abusi sessuali ...
Si sa che il pesce puzza dalla testa e il papato di Leone non si discosta da quello di Francesco ...
di Emanuela Provera - La Conferenza Episcopale Sarda (CES) ha definito «notizie destituite da qualsiasi fondamento» le informazioni sugli abusi ...
SASSARI-ADISTA. Mentre l’unica – di fatto – associazione italiana di vittime di abusi sessuali clericali, Rete L’Abuso, rende pubblico il ...
In riferimento alla contestazione della CES avanzata alla Rete L’ABUSO e alla Garante dell’infanzia Carla Pugligheddu, l’Associazione rende noto che ...
Roma, 27 feb. – “C'è un vuoto normativo sul fenomeno criminale delle organizzazioni settarie. Mancano i dati e manca un ...
Realizzare un film che descriva nel dettaglio le accuse di abusi sessuali e spirituali ai danni delle suore nella Chiesa ...
Papa Leone XIV scrive una lettera apostolica ai sacerdoti e li esorta al dinamismo, a combattere la pigrizia e l’isolamento e ...
Sono complessivamente 1.250 i presunti casi di abusi sessuali registrati in Italia dal 2000 al 2025 legati alla Chiesa. A ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
